Google+

Specialmente a… Treviso e provincia: dove comprare e mangiare tipico

Pubblicato il: 8 febbraio 2020 alle 3:00 pm

specialmente a treviso dove mangiare 001

Treviso e il suo territorio hanno una sorprendente ricchissima varietà di ricette tradizionali e prodotti tipici, grazie a una natura generosa che fornisce magnifiche materie prime ortofrutticole e alla capacità della gente del posto di lavorarle con grande tenacia pari alla creatività.

Gli odori e i gusti che potete incontrare in quest’area sono molto singolari e introvabili altrove, per questo ci sentiamo di consigliare vivamente di raggiungere la Marca Trevigiana e di viverla profondamente, immergendosi nella sua cultura agroalimentare.

Questi i nostri consigli di viaggio… dei sensi.

 

Alla Trattoria 2 Mori di Treviso, i piatti tipici della Marca

specialmente a treviso dove mangiare 003

Se volete trovare in un solo locale tutta la variegata complessità della cucina trevigiana, allora è d’obbligo accomodarsi al tavolo della Trattoria 2 Mori, in via Bailo a Treviso. Scoprirete così tutte le possibili declinazioni del Radicchio Rosso Tardivo di Treviso, a partire dal suo particolare utilizzo nella pasta e fagioli, per arrivare alla Sopa Coada, uno dei piatti più originali della cucina italiana, un pasticcio di piccione e pane raffermo. Ma in mezzo ci sono tante altre golosità da provare (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/alla-trattoria-2-mori-di-treviso-i-piatti-tipici-della-marca/).

 

PER di Perenzin, ristorante e polo del formaggio nel trevigiano

specialmente a treviso dove mangiare 005

PER, Percorsi Enogastronomici di Ricerca, è il sogno realizzato “dei titolari della Latteria Perenzin di creare un luogo “dedicato alla degustazione e somministrazione dei loro formaggi” strepitosi, ma che comprende anche Ristorante, Cheese Bar, Bottega del gusto e locali di stagionatura. Un vero e proprio grande tempio del formaggio dove tutto è davvero dal produttore al consumatore, in cui è possibile provare un’ottima cucina e fare acquisti sensazionali (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/per-di-perenzin-ristorante-e-polo-del-formaggio-nel-trevigiano/).

 

Gambrinus, l’Elisir dalla lunga vita sgorga nella Marca Trevigiana

specialmente a treviso dove mangiare 007

Un celebre antico liquore intorno al quale la famiglia Zanotto a San Polo di Piave (TV) ha costruito un eco-sistema che mette insieme Gusto e Bellezza: un ristorante storico celebre per la tradizione di servire i gamberi d’acqua dolce (http://www.storienogastronomiche.it/la-cucina-del-gambrinus-di-san-polo-di-piave-tv-la-tradizione/) ma oggi anche per la cucina innovativa di Pierchristian Zanotto (http://www.storienogastronomiche.it/la-cucina-del-gambrinus-di-san-polo-di-piave-tv-linnovazione/); quindi un magnifico parco naturale che ospita pure un orto da cui provengono alcuni ingredienti per la ristorazione, oltre a ospitare le botti in cui matura l’Elisir; quindi ancora un’osteria, una locanda con camere stupende e una bottega dove acquistare i tantissimi prodotti a marchio Gambrinus. Esperienza imperdibile. (http://www.storienogastronomiche.it/gambrinus-lelisir-dalla-lunga-vita-sgorga-nella-marca-trevigiana/)

 

Nonno Andrea nel trevigiano, frutti antichi e composte biodiverse

specialmente a treviso dove mangiare 009

Se volete portarvi a casa la freschezza, i profumi e i sapori della terra trevigiana, allora dovete assolutamente fare un passaggio dall’azienda Nonno Andrea di Villorba, a nord di Treviso.

Qui vengono tutelate e valorizzate ben duecento piante di frutti antichi, non soltanto rari, ma anche buonissimi, con sapori ancestrali da (ri)scoprire e godere, magari con le straordinarie composte dolci di Nonno Andrea che contengono almeno l’80% di frutta.

Ma qui sono eccezionali anche “i sott’oli e le conserve preparate con le nostre verdure fresche dell’orto” e i prodotti stagionali. (http://www.storienogastronomiche.it/nonno-andrea-nel-trevigiano-frutti-antichi-e-composte-biodiverse/)

 

Radicchio Rosso di Treviso, ecco perché è così buono

specialmente a treviso dove mangiare 011

E’ il prodotto identitario di Treviso, anche perché ingloba nella propria definizione il nome della città, facendosi veicolo di promozione per tutto il territorio: è il Radicchio Rosso di Treviso, il quale nella variante Tardivo rappresenta una delle più grandi prelibatezze ortofrutticole del mondo.

Merito della Natura ma anche del lavoro dell’uomo: siamo andati in un’azienda trevigiana a documentare come viene lavorato questo grande prodotto. Segue suggerimento sul produttore da cui comprarlo (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/radicchio-rosso-di-treviso-ecco-perche-e-cosi-buono/).

 

Il Cascinale a Treviso, sapori e accoglienza di un vero agriturismo

specialmente a treviso dove mangiare 013

Si può trovare la tipicità anche quando si cerca un posto dove dormire? A Treviso si può. Basta rivolgersi a un agriturismo vero come il Cascinale, appena fuori città. Vero perché è un’autentica azienda agricola che offre oltre ai prodotti della terra e a un ristorante, anche la possibilità di soggiornare nella medesima struttura. Il tutto mentre a fianco a te coltivano e producono il Radicchio Tardivo… esiste un modo migliore di conciliare il sonno? (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/il-cascinale-a-treviso-sapori-e-accoglienza-di-un-vero-agriturismo/)

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , , , , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑