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Specialmente a… Bova, capitale della Calabria Greca

Pubblicato il: 17 maggio 2017 alle 7:00 am

E’ la capitale della Calabria Greca, un titolo non soltanto morale che pone realmente Bova al centro di questa meravigliosa area collocata nella parte sud orientale della provincia di Reggio Calabria.

A tenere insieme le comunità comprese tra il mare e l’Aspromonte è una lingua di origine greca che nei millenni si è fusa con l’identità indigena, lasciando magnifiche tracce culturali e dando vita a tradizioni ancora vive.

Questo borgo calabrese rapisce i visitatori con bellezze ambientali, pregi architettonici, storici e culturali, nonché con tipicità enogastronomiche che già valgono il viaggio.

Basterà questo speciale per innamorarvi di Bova e di tutto ciò che rappresenta: l’introduzione è il video che segue, appunti visivi di tanto incanto.

 

 

Visitare Bova in Calabria: fondamentale per capire l’Italia e la Civiltà

Questo piccolo grande paese, non a caso collocato al centro del Mediterraneo, è emblematico per comprendere il Tempo e il Luogo in cui viviamo. Dal piacere dell’Intelletto a quello ludico, qui si trova ogni risposta alle mille domande del Presente: ecco la nostra guida alle cose da vedere e ai posti in cui mangiare. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/visitare-bova-calabria-fondamentale-capire-litalia-la-civilta)

 

 

Museo della Lingua Greco-Calabra a Bova (RC), storia da (ri)scoprire

Se Bova è la capitale riconosciuta di quest’area, allora il suo altare culturale è il museo che “consente di conoscere più da vicino la lingua greco-calabra, la sua storia e sue le peculiarità arcaiche attraverso l’esposizione delle tesi linguistiche formulate da Gerhard Rohlfs”.

Un viaggio glottologico ma anche emozionante nell’anima più intima di questa splendida comunità, con foto e oggetti che commuovono. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/museo-della-lingua-greco-calabra-a-bova-rc-storia-da-riscoprire)

 

 

Museo di Paleontologia e Scienze Naturali dell’Aspromonte, a Bova (RC)

Un’esposizione che racconta in profondità, fin dalle viscere, l’Aspromonte, indagando ciò che nasconde nel sottosuolo, per comprenderne lo splendore esteriore.

Un raro gioiello museale che con competenza scientifica e passione gestionale offre un intenso viaggio nei millenni: una visita imperdibile. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/museo-di-paleontologia-e-scienze-naturali-dellaspromonte-a-bova-rc)

 

 

Sentiero della Civiltà Contadina, memoria esterna di Bova (RC)

Un allestimento all’aperto di rara intelligenza, dalla significativa valenza socio-antropologica: un affascinante percorso esterno nella memoria rurale, per capire da dove veniamo e soprattutto dove sia il caso di andare.

Oggetti antichi di uso comune dialogano con panorami mozzafiato, offrendo una passeggiata senza pari. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/sentiero-della-civilta-contadina-memoria-esterna-di-bova-rc)

 

 

Centro Visita di Bova, per scoprire l’Area grecanica della Calabria

Una struttura che si pone egregiamente quale porta d’ingresso privilegiata nella cultura dell’area grecanica calabrese, creando un luogo di transizione tra l’accoglienza e l’istruzione, sintetizzando stimolo turistico e appagamento culturale. Merito del personale appassionato che asseconda le curiosità endogene del visitatore, stimolandone di nuove. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/centro-visita-di-bova-per-scoprire-larea-grecanica-della-calabria)

 

 

Le Persephoni, tradizione di Bova (RC) tra cattolicesimo e paganesimo

Sono il simbolo di una tradizione unica che mette insieme sentimento religioso e ritualità pagana, qual è la festa delle Persephoni che gli anziani qui chiamano “delle Palme” e qualche studioso definisce invece “delle Pupazze”.

Una suggestiva osmosi tra riti pagani e cattolici, la cui potenza ha scatenato anche conflittualità culturale: è infatti amatissima dai locali, ma osteggiata dal clero che si pone a capo dei seguaci della credenza cattolica. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/le-persephoni-tradizione-di-bova-rc-tra-cattolicesimo-e-paganesimo)

 

 

Ristorante Grecanico a Bova (RC): la cucina calabrese ellenofona

I centri che fanno parte dell’area ellenofona della Calabria sono uniti non soltanto da un’antica lingua, ma anche da ricette e materie prime straordinarie. Se ne può avere un ottimo compendio al Ristorante Grecanico di Bova, gestito dalla Cooperativa San Leo.

Qui si può intraprendere un magnifico viaggio gastronomico in una cultura culinaria ancestrale, senza muoversi da tavola… (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/ristorante-grecanico-a-bova-rc-la-cucina-calabrese-ellenofona)

 

 

Al Borgo, la Degustazione della cucina casereccia di Bova (RC)

Sarà pure semplice e frugale, ma la cucina della Degustazione Al Borgo di Bova è in realtà un prezioso presidio della cultura contadina portata in tavola, di alto valore sociale e culturale.

Tutti i prodotti e gli ingredienti provengono rigorosamente dal territorio circostante, dando vita a una strepitosa sinfonia di sapori. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/al-borgo-la-degustazione-della-cucina-casereccia-di-bova-rc)

 

 

Alla Lestopitta da Mimmo, il pane azzimo fritto tipico di Bova (RC)

Potrebbe ricordare la piadina, o una focaccia, oppure un pane azzimo fritto, in realtà è un prodotto unico che rappresenta la storia secolare del luogo, con un chiaro richiamo alla cultura ebraica ben presente nella zona nei secoli scorsi.

Oggi si tratta di una squisitezza che bisogna assolutamente provare. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/alla-lestopitta-da-mimmo-il-pane-azzimo-fritto-tipico-di-bova-rc)

 

 

Il vino di Bova (RC), da provare alla Degusteria I Platia

A Bova il vino è importante, come testimonianza antropologica, ma anche per il suo presente fatto di sincerità contadina. Nei campi che l’avviluppano, si coltivano rigorosamente vitigni autoctoni, come Nerello Calabrese, Greco Bianco e Guardavalle.

Perle enoiche che si possono degustare nel locale di uno dei produttori di uve locali. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/il-vino-di-bova-rc-da-provare-alla-degusteria-i-platia)

 

 

Musica popolare a Bova (Reggio Calabria), sentimento diffuso

Tra le buone ragioni per recarsi a Bova, accanto alla cultura e al buon cibo, occorre aggiungere il senso dell’accoglienza e la convivialità diffusa.

Può infatti anche accadere che mentre vi trovate a cena, qualcuno a fianco improvvisi un concerto di musica popolare, riempiendo l’aria di umanità e gioia. (continua a leggere: www.storienogastronomiche.it/musica-popolare-a-bova-reggio-calabria-sentimento-diffuso)

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Collabora con la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus. Docente universitario a contratto dal 2000, attualmente alla IULM di Milano, facoltà di Arti, Turismo e Mercati; ha insegnato anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Saggista: ha pubblicato nel 1997 Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia per Falsopiano, nel 2004 Cosa resterà… per la Mondadori, nel 2007 Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane. Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la Garzantina Cinema curata da Gianni Canova. Scrittore: ha pubblicato nel 2008 Quello che non ti aspetti, romanzo per Sperling & Kupfer. Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, il Mucchio Selvaggio. Autore televisivo: ha lavorato con Piero Chiambretti per Markette su La7 e per il Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, con Maurizio Crozza per Crozza Italia Live, con Francesco Facchinetti per X Factor e Scalo 76 su Rai Due e in Ciak… si canta su Rai Uno (con la co-conduzione di Belen Rodriguez), con Vanessa Incontrada per Wind Music Awards su Italia Uno, con Paolo Bonolis per Speciale SanremoLab su Rai Uno. Ha firmato anche molte altre trasmissioni per RaiUno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (Gli Sgommati), Mediaset (autore di comici di Zelig e Zelig Off) e La7.
Regista televisivo: Come and Dance Rihanna (con Garrison del programma Amici), quindi servizi, live ed esterne per Rai (Su e Giù di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali. Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, quindi Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri. Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia. Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano. Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada. Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI. Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
www.domenicoliggeri.it


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