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Specialmente… a Lendinara (RO), gioiello nascosto del Polesine

Pubblicato il: 6 ottobre 2020 alle 7:00 am

E’ un’esperienza inattesa per ricchezza di stimoli e momenti memorabili la visita a Lendinara, poco più di diecimila abitanti ma un’entità di investimenti e una qualità di interventi sui beni culturali da fare impallidire tanti comuni di grandi dimensioni.

Sul Portale Ufficiale del Turismo della Provincia di Rovigo viene definita come “un importante e bel paese situato nella parte medio occidentale del Polesine, attraversato dall’Adigetto, un canale irriguo che lo divide in due settori”, informando che “numerosi ritrovamenti archeologici dimostrano che esisteva un insediamento già in età romana”, mentre “il primo documento storico riguardante la città risale all’870” (http://www.polesineterratraduefiumi.it/pagine/scheda_comuni.php?id=7).

Lendinara nel corso dei secoli ha manifestato anche carattere sanguigno e aspirazione libertaria, come dimostra la vita del garibaldino Alberto Mario, rivoluzionario di cui la località va ancora fiera, qui spirato nel giugno del 1883.

Il primo aspetto che colpisce il visitatore è la grazia architettonica associata a una quasi metafisica compostezza geometrica, pregi esaltati da una cura eccellente dell’arredo urbano e da una pulizia delle strade encomiabile.

Basta guardare la serena ieraticità dei giardini pubblici di Riviera Mazzini, annunciata dalla scultura metallica Profili di Lendinara opera di Davide Caleffi, Carlo Tintore, Piergiuseppe Ghinatti e Luca Raimondi.

Ad accendere la sfera dell’emozione provvedono poi scorci di bellezza minimale e insieme irresistibile, come la veduta dell’Adigetto dal Ponte di Piazza.

In città sono molto orgogliosi del Teatro Comunale Ballarin, edificio eretto dagli estensi nel XV secolo e inizialmente utilizzato come deposito delle riserve annonarie della città. Venne poi trasformato in elegante teatro agli inizi dell’Ottocento e fu il cuore pulsante della vita culturale cittadina. Dopo una lunga chiusura e un completo restauro, ha riaperto i battenti dal 2007 e da allora ospita una stagione di prosa molto apprezzata che vanta un numero di abbonati in costante crescita. Nella piazzetta antistante, intitolata al liutaio lendinarese Domenico Montagnana (1686-1750), sorge il monumento, opera di Giulio Monteverde del 1904, dedicato a Giuseppe Marchiori (1847-1900), figura politica di primo piano in epoca postunitaria e direttore della neonata Banca d’Italia nel 1893.

Sarà anche per queste ragioni che già nel ’700 Lendinara si è conquistata la reputazione di “Atene del Polesine” per il suo intreccio di valori storici, etici, antropologici, spirituali e paesaggistici.

Ecco la guida ai beni culturali da vedere di Lendinara.

 

Il giardino romantico di Ca’ Dolfin a Lendinara (RO), arte botanica

Una meravigliosa commistione di bellezza della Natura e di gusto estetico dell’Uomo ha creato questo luogo incantato che evoca intense sensazioni interiori ed elevati riferimenti intellettuali: ve lo mostriamo in tutto il suo splendore (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/giardino-romantico-ca-dolfin-lendinara-ro-arte-botanica/)

 

Il santuario della Beata Vergine del Pilastrello, a Lendinara (RO)

E’ considerato il gioiello dei beni culturali del territorio, per i pregi architettonici, il significato religioso e antropologico, nonché per il valore delle opere d’arte che ospita: vi portiamo a visitarlo (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/santuario-della-beata-vergine-del-pilastrello-lendinara-ro/).

 

Cittadella della Cultura di Lendinara (RO), il Sapere dai libri ai musei

Un sistema pedagogico complesso e illuminato che mette insieme una biblioteca ricca di tomi preziosi, un archivio di grande interesse e un museo che narra le imprese eroiche e letterarie di due grandi personaggi del Risorgimento: vi ci portiamo noi (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/cittadella-della-cultura-lendinara-ro-sapere-dai-libri-ai-musei/).

 

 

Caffè Grande di Lendinara (RO), oltre due secoli di fascino letterario

Dal 1814 è il luogo d’incontro per eccellenza per la comunità della bellissima località in provincia di Rovigo, dove affascina con la sua Sala degli specchi ricca di decori dai raffinati riferimenti artistici: ecco come un luogo di ristoro assurge a bene culturale (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/caffe-grande-lendinara-ro-oltre-due-secoli-fascino-letterario/).

 

Info: http://www.comune.lendinara.ro.it/iat.html

 

Ringraziamo per le preziose informazioni Nicola Gasparetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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