Google+

Specialmente a… Mantova: cosa vedere e dove mangiare tipico

Pubblicato il: 4 dicembre 2018 alle 7:00 am

 

Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, capitale italiana della cultura nel 2016, parte della Regione Europea della Gastronomia, “unica città, intesa come museo urbano diffuso, presente sulla piattaforma Google Arts & Culture” (https://it.wikipedia.org/wiki/Mantova), al primo posto nella classifica delle migliori città italiane per qualità dell’ambiente e della vita secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2017di Legambiente: soltanto un freddo elenco di titoli meritatamente conquistati da Mantova, per fare comprendere quanto sia universalmente apprezzata la città lombarda per i suoi tantissimi pregi che spaziano dall’ambito culturale a quello ludico.

Una meraviglia urbanistica abbracciata da acque fluviali e lacustri, con un centro storico di commovente bellezza che a ogni passo regala meraviglia,  tutto da vivere comodamente a piedi, in ogni stagione dell’anno.

Nel video che segue, un compendio delle bellezze che si possono ammirare in città.

Si mangia benissimo e si beve ancora meglio, sempre all’insegna della più ferrea e appassionata tradizione, in uno dei comuni in cui maggiormente è sentita e quindi tutelata e veicolata l’identità enogastronomica.

Nel video qui sotto abbiamo raccolto le immagini dei piatti tipici e delle squisitezze offerte da Mantova.

In questo speciale, vi condurremo tra le meraviglie e le squisitezze che rendono Mantova una delle mete irrinunciabili per un viaggiatore sensibile.

Palazzo Ducale a Mantova, sistema museale in cui la Cultura è regale

E’ descritto come il più grande complesso architettonico espositivo italiano: vi si trovano stanze e giardini, cortili e logge, ma anche apparati decorativi e opere d’arte, collezioni varie e affreschi straordinari; la nostra visita guidata a un bene culturale di immenso pregio (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/palazzo-ducale-a-manto…/)

Palazzo Te a Mantova, grazia imperitura secolare che emoziona

L’edificio è splendido per architettura e decori, l’esposizione museale che ospita è interessantissima, eppure tutto ciò non basta a spiegare la meraviglia emanata da questo luogo: per carpirne la magia, dovete seguirci in questa nostra visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/palazzo-te-a-mantova-grazia-imperitura-secolare-che-emoziona/?fbclid=IwAR142qzYTI4EddvGYYrbTbwxO6_wELU6FCWWgu5reMzouPqfGRTfiZUSbFc)

Palazzo San Sebastiano a Mantova, museo emblematico di una civiltà

Un edificio storico divenuto simbolo di tutte le secolari declinazioni della cultura in città: dentro, un’esposizione che contempla anche opere d’arte e reperti archeologici, in un contesto architettonico da incanto; la nostra visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/palazzo-san-sebastiano-a-mantova-museo-emblematico-di-una-civilta/?fbclid=IwAR0faL3af_-aHyzXq8Zyy6QlQTgj3y-020uZ_izhkLkA0VOftulJ-Gd4Lp8)

 

Il Teatro Scientifico Bibiena, gioiello settecentesco di Mantova

Una meraviglia architettonica che custodisce una storia altrettanto prodigiosa, iniziata con un memorabile concerto di Mozart. Seguiteci in questa visita guidata a uno dei teatri più belli del mondo (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/il-teatro-scientifico-bibiena-gioiello-settecentesco-di-mantova/)

 

Torre dell’Orologio e Museo del Tempo, una Ragione per visitare Mantova

All’interno di un bell’edificio mantovano del ’400 sono riusciti a musealizzare quanto c’è di più inafferrabile, ovvero lo scorrere degli istanti, l’impalpabile misura dell’eterno divenire: seguiteci in questa emozionante esclusiva visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/torre-dellorologio-e-museo-del-tempo-una-ragione-per-visitare-mantova/?fbclid=IwAR1uWKTR7f2NI_Fs7jkGo9lP4PTe6c_XPe4igwpzngZfK0FtwDf9jdzJaTg)

 

Antica Osteria Ai Ranari a Mantova, la migliore cucina della città

Mantova sarà anche stata eletta città più vivibile d’Italia, ma i suoi ristoranti del centro non godono di buona fama: per non farvi commettere errori nel decidere dove andare a mangiare nella città dei Gonzaga, vi suggeriamo noi le tavole migliori, a partire da questa (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/antica-osteria-ai-ranari-a-mantova-la-migliore-cucina-della-citta/?fbclid=IwAR2AATy2nuwlCqsDrmOSMnNCUubMrjx5b_mldbQ8sx5xhdyI6uEoHDzsjNo)

 

Trattoria Due Cavallini a Mantova, locale storico di ricette tipiche

La famiglia Fagnoni gestisce da cinque generazioni questo locale all’insegna della più rigorosa ma ghiotta tradizione mantovana: ci si sente a casa mentre si gustano pietanze in cui tutto è fatto a mano con sublime spirito antico, pure il vino; vi ci portiamo noi a cena qui (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/trattoria-due-cavallini-a-mantova-locale-storico-di-ricette-tipiche/?fbclid=IwAR2ia908fnQpqZBlOF1J_khaLTLwWV440yDHpGhiKpbNrQOu35TFxZmMPhE)

 

Pasticceria La Tur dal Sücar, i magnifici dolci tradizionali di Mantova

E’ il posto migliore dove potere provare le meraviglie dolciarie tipiche mantovane: non soltanto la Sbrisolona, ma anche torte squisite come la Greca e la Elvezia, insieme ad altre specialità che valgono il viaggio; ve le facciamo assaggiare qui (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/pasticceria-la-tur-dal-sucar-i-magnifici-dolci-tradizionali-di-mantova/?fbclid=IwAR0hJWuYnfGdu1wGSrFn75QFNrNwJSHgXA4NRGnqpLDFkBkUwD3VYgEwcQg)

 

Al Forno Rigoletto di Mantova, tutta la gastronomia tipica della città

Dopo una visita in questa splendida città, è inevitabile nutrire la tentazione di portarsi via le sue prelibatezze: nel negozio che vi segnaliamo ci sono tutte le tipicità mantovane, dal dolce al salato, queste… (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/al-forno-rigoletto-mantova-tutta-la-gastronomia-tipica-della-citta/?fbclid=IwAR2wKkUJLYLF1HNGszk9Ze0aCU0HgoqNDvbXfrKuPgC_96MQ507gK_cPRO4)

 

I dolci natalizi diversi tipici soltanto di Mantova

La città dei Gonzaga ha una forte identità gastronomica, tanto che nel periodo natalizio qui non attecchiscono né il culto lombardo del Panettone, né il Pandoro della vicina Verona: la tradizione propone due dolci locali unici che vi facciamo scoprire con il Forno Rigoletto (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/i-dolci-natalizi-diversi-tipici-soltanto-di-mantova/?fbclid=IwAR1GOzjCACe3py_Q-JwopwXMPIJ0fAYSPOb3ot6teaSl5M5Qj5Z0dNyR9CE)

 

Arpa suonata per strada, la musica che invade Mantova

Nell’elegantissima città d’arte anche le esibizioni degli artisti di strada sono estremamente raffinate, come nel caso del musicista che suona l’arpa in maniera prodigiosa, ripreso in questo video (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/arpa-suonata-strada-la-musica-invade-mantova/?fbclid=IwAR0Z_9bOROdsabr2LX-dGkaNLcIToap2BzG6NyCPg0tVe_gTa-uBTwpYV7o)

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑