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Specialmente… a Matera: cosa visitare e luoghi da scoprire

Pubblicato il: 15 gennaio 2019 alle 7:00 am

La vera Matera non è quella trasformata in un luna park pseudo-intellettuale a causa della nomina a Capitale Europea della Cultura: per trovarne l’anima e l’autentica bellezza bisogna scansare scenografie tronfie e lucette per allocchi, evitare convegnucoli provincialotti e mostre un tanto al chilo di cui non rimarrà alcuna traccia, per puntare invece ai suoi luoghi identitari e a quei simboli architettonici e artistici che resisteranno anche dopo l’ubriacatura dei fondi piovuti a pioggia per un evento di cui la città non aveva alcun bisogno per farsi notare dagli animi più sensibili.

Cosa si potrebbe mai aggiungere allo stupore dei Sassi che abbagliano i visitatori riflettendo la luce attraverso l’aria tersa e pulita che si insinua nell’ordito di stupefacenti edifici secolari scavati nella roccia, tra panorami che tolgono il fiato e reticoli urbanistici dove è divertente perdersi, perché tanto l’abbraccio di questa città millenaria non smette mai di avvilupparti e coccolarti.

Per averne la prova, basta godersi il video sottostante che mostra angoli inesplorati e scorci sorprendenti.

Perché la meraviglia di Matera è talmente clamorosa da parlare da sola, senza bisogno di megafoni sponsorizzati, mentre la sua essenza litica preferisce nutrirsi del silenzio della contemplazione e non del baccano del montante turismo di massa.

Provate a viverla di notte, al riparo dallo sciamare di gruppi organizzati e turisti mordi e fuggi, facendo una lunga passeggiata da un Sasso all’altro: tra il Barisano e il Caveoso è tutto un susseguirsi di chiaroscuri pittorici, calde carezze luminose sulle antiche case di morbida pietra, mentre l’orrido ingoia le tenebre, definendo i contorni di un abitato il cui fascino non ha pari al mondo.

Guardate il video qui sotto, per comprendere le emozioni che ti avviluppano nella Matera notturna.

Matera però è anche ricca di musei di grande valenza scientifica e di esposizioni ricavate da locali storici di enorme interesse antropologico.

Un patrimonio molto esteso la sui ricerca potrebbe risultare dispersiva: per questo abbiamo allestito per voi questa guida a cosa visitare a Matera e ai suoi luoghi da scoprire.

 

 

La Cattedrale e le più belle chiese di Matera

La splendida città lucana ha tra le sue attrazioni più elevate anche degli splendidi edifici di culto, ricchi di sentimento religioso, grazia architettonica e pregio artistico: l’esperto di beni culturali Marco Pelosi ci guida alla scoperta dei tesori ecclesiastici materani imperdibili (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/la-cattedrale-le-piu-belle-chiese-matera/)

 

 

Le chiese rupestri di Matera, meraviglie scavate nella roccia

Autentici prodigi di Bellezza che toccano le corde della sensibilità dei visitatori: seguiteci in questa emozionante visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/le-chiese-rupestri-matera-meraviglie-scavate-nella-roccia/)

 

 

Cripta del Peccato Originale a Matera, emozionante capolavoro dell’Umanità

Una serie di affreschi rupestri di struggente meraviglia che incantano da oltre mille anni, immersi in una natura lussureggiante, tra simboli spirituali e stimoli culturali: mette i brividi visitare questo luogo incredibile; vi portiamo noi a vivere in esclusiva un’esperienza indimenticabile (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/cripta-del-peccato-ori…/)

 

 

Casa Grotta di Vico Solitario a Matera: ecco come si viveva nei Sassi

Un museo antropologico di grande valore, perché permette di comprendere come si vivesse nelle abitazioni in pietra che oggi affascinano il mondo intero, grazie a un allestimento filologicamente corretto dalla vivida capacità di attrazione: la nostra visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/casa-grotta-vico-solitario-matera-si-viveva-nei-sassi/)

 

 

Casa Noha, “cancello d’ingresso” per visitare Matera

Una casa antica recuperata dal Fai e trasformata in una video-installazione propedeutica all’inizio dell’esperienza di visita della città lucana; solido l’impianto scientifico, ma l’aspetto divulgativo appare troppo sintetico, da turismo mordi e fuggi: vi spieghiamo perché (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/casa-noha-cancello-dingresso-visitare-matera/)

 

 

Museo Archeologico Ridola, l’Uomo a Matera nel corso del tempo

La più antica esposizione museale della Basilicata è imprescindibile per comprendere il materano, poiché racconta l’avvincente vicenda degli insediamenti umani in quell’agglomerato che diventerà una delle città più affascinanti del mondo: la nostra visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/museo-archeologico-ridola-luomo-matera-nel-corso-del-tempo/)

 

 

Il Museo d’Arte Medievale e Moderna di Palazzo Lanfranchi a Matera

Un percorso espositivo eclettico che mostra luminosi esempi della creatività che ha attraversato la Basilicata nei secoli, culminando nella visione delle magnifiche opere pittoriche dello scrittore Carlo Levi, come il monumentale Lucania ’61 che toglie il fiato: la nostra visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/museo-darte-medievale-moderna-palazzo-lanfranchi-matera/)

 

 

Musma, Museo della Scultura Contemporanea incastonato nei Sassi di Matera

Un’esposizione dal fascino unico in cui la materia delle opere si fonde con quella degli ambienti che le ospitano, creando emozionanti viaggi sotterranei nella Bellezza ed esplosioni contemplative: la nostra visita guidata alla più elevata attrazione creativa materana (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/musma-museo-della-scultura-contemporanea-incastonato-nei-sassi-matera/)

 

 

Museo Laboratorio della Civiltà Contadina di Matera, memoria dei Sassi

E’ l’esposizione etno-antropologica più importante della meravigliosa città lucana, con i suoi tantissimi reperti che narrano usi e costumi della popolazione locale, emozionando e facendo riflettere, ma anche creando invidia in città e azioni di boicottaggio: la visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/museo-laboratorio-della-civilta-contadina-matera-memoria-dei-sassi/)

 

 

Il Museo della Raccolta delle acque con lo storico Palombaro, a Matera

Un’esposizione semplice e lineare che illustra una delle caratteristiche che hanno reso la città lucana famosa del mondo, il reticolo di canali e cisterne che ha consentito agli abitanti dei Sassi di fruire del liquido più prezioso, celebrato anche dall’Unesco: la nostra visita guidata (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/museo-della-raccolta-delle-acque-lo-storico-palombaro-matera/)

 

 

Matera da scoprire: la necropoli medievale e i sotterranei inaccessibili

La Capitale Europea della Cultura del 2019 sarà la meta turistica più ambita del Paese, ma ci sono ancora dei suoi angoli poco noti o del tutto inediti che meritano di essere svelati: vi conduciamo noi in esclusiva a vedere le bellezze sconosciute della città dei Sassi (leggi l’articolo: http://www.storienogastronomiche.it/matera-scoprire-la-necropoli-medievale-sotterranei-inaccessibili/)

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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