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Spumanti maiuscoli di Vermentino, da Quartomoro di Sardegna

Pubblicato il: 21 aprile 2016 alle 4:30 pm

spumanti di vermentino da quartomoro 1

La tecnica della vinificazione spumatizzata non è consueta in Sardegna e alla Quartomoro lo sapevano bene quando hanno deciso di infrangere questo limite e provare a dare vita a bollicine sarde di livello.

La “micro-azienda” (ipse dixit) di Arborea (Oristano) per le sue bollicine ha scelto il vitigno-simbolo a bacca bianca della regione, il Vermentino, semi-aromatico della penisola iberica che tuttavia “è comparso in Sardegna molto recentemente”: è dagli anni ’60 che “la produzione del Vermentino è estesa a quasi tutte le zone viticole dell’isola, perdendo la definizione di vitigno minore” e diventando “il principale vitigno bianco della Sardegna”.

Partendo dall’osservazione empirica che “con le prevendemmie si garantisce acidità per grandi bollicine”, è nel 2009 che alla Quartomoro iniziano a “giocare” a fare lo spumante, “spinti dalla curiosità, di vedere, sentire, gustare un’uva della tradizione sarda con le bolle”.

spumanti di vermentino da quartomoro 2

Si arriva così a due declinazioni in bottiglia, il cui nome, come per tutti i prodotti dell’azienda, è una perentoria lettera maiuscola.

La lettera Q contrassegna il Brut Metodo Classico, il cui percorso prevede almeno sei mesi in acciaio e quattro in bottiglia: “nell’anno successivo viene fatto rifermentare per la presa di spuma e fatto riposare per almeno diciotto mesi prima della sboccatura”.

Appena stappato e portato al naso, stordiscono i suoi profumi eccezionali per potenza che sembrano riecheggiare la macchia mediterranea, mentre la portentosa freschezza aromatica trascina sul palato densi sentori canditi.

Nel presentarlo, Quartomoro cita l’esperienza del “Metodo Classico Made in Sardinia, discusso e discutibile: il primo fu negli anni ’20 sig. Tamponi a Calangianus e noi oggi ci riproviamo; tecnica ed esperienza ancora giovane, ma tanta voglia di imparare”.

spumanti di vermentino da quartomoro 3

Quartomoro alza decisamente il tiro con Z Frizzante Sui Lieviti, un metodo familiare, come annuncia la chiusura della bottiglia con un tappo corona.

La sua realizzazione testimonia tigna e talento di questi vignaioli colti e appassionati: “nel 2012 abbiamo soddisfatto la nostra curiosità di rifermentare in bottiglia una piccola parte del nostro vino Base Spumante del 2011, con l’aggiunta del mosto 2012; la presenza dei lieviti ci regala due vini in uno e un vino crudo, poco convenzionale, ma che richiama la nostra tradizione contadina”.

La via verso il bicchiere passa da almeno sei mesi in acciaio e quattro in bottiglia, poi “a settembre dell’anno successivo viene fatto rifermentare con il 5% di mosto bianco per la presa di spuma e fatto riposare per almeno sei mesi”.

Il risultato è che dal Mediterraneo ci si trasferisce negli oceani, in piena tempesta tropicale, in cui l’ananas sembra trionfare tra i tanti sentori fruttati.

La sua voluta torbidezza rende il sorso carnoso e denso, dando la sensazione di un vino che si possa masticare, mentre il piacere sciaborda tra le fauci.

spumanti di vermentino da quartomoro 4

I produttori segnalano che “dopo decantazione, se adeguatamente scaraffato, si può presentare brillante, mutando lievemente aspetto estetico e organolettico, risultando più pulito alla vista e al naso, più acido e meno rotondo in bocca”, ma noi consigliamo vivamente di berlo così com’è, lasciando che i lieviti in sospensione innervino di personalità e spessore queste grandissime bollicine.

Abbiamo chiesto di parlarci di queste splendide bollicine autoctone sarde chi vi sta dedicando tanta appassionata attenzione, Piero Cella, anima di Quartomoro insieme a Luciana Baso.

Info: www.quartomoro.it

www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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