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Squisitezze dell’e-shop Agrinascente, selezione di Silvano Romani

Pubblicato il: 14 ottobre 2020 alle 7:00 am

Partita oltre quarant’anni fa con due stalle conferenti latte per la produzione del Parmigiano Reggiano, l’apertura di un primo spaccio di vendita in centro a Fidenza (Parma), quindi il trasferimento del caseificio fuori città e la creazione di un nuovo spaccio attiguo “che vende solo Parmigiano Reggiano, burro e ricotta”, quindi l’ingresso in società del Gruppo Silvano Romani e una crescita esponenziale con l’inserimento di prodotti tipici emiliani: così si è giunti nel 2019 allo shop online di Agrinascente.

E’ la versione digitale quindi di “un grande spaccio di Parmigiano Reggiano DOP, perché vanta un’ampia tipologia di formaggi prodotti con latte proveniente da mucche differenti, quali la frisona, la vacca rossa reggiana, la vacca bianca modenese, la vacca bruna, con stagionature che vanno dai 18 a oltre 60 mesi; propone inoltre prodotti tipici come il prosciutto di Parma DOP, il culatello di Zibello DOP , la coppa di Parma IGP, il salame Felino IGP, il fungo di Borgotaro IGP, i vini dei Colli di Parma DOC e tanti altri ancora”, cui va aggiunto “un vasto assortimento di prodotti regionali italiani, tutti fatti come una volta, affinché ogni specialità mantenga la cura e la tradizione che rende ogni prodotto unico, nel rispetto di rigorosi standard qualitativi, senza l’aggiunta di additivi, coloranti e conservanti”.

Il sito è funzionale e induttivo, con descrizione esaustive che vanno dalle descrizione alla caratteristiche, passando per valori nutrizionali e consigli per la degustazione, fino alle istruzioni per la conservazione.

Il punto di forza assoluto è la presenza di stagionature estreme di Parmigiano Reggiano: noi abbiamo provato quello oltre 84 mesi, ancora in possesso di vividi profumi erbacei, ottima solubilità e buona umidità, insieme all’autentica esperienza della versione oltre 99 mesi che cristallizza la caseina quasi marmorizzando la scaglia, la quale alla perdita di elasticità risponde con una concentrazione di sentori secondari che pretendono un assaggio meditativo, per godere della sapidità che si intreccia con una nota piccante su un tessuto sensoriale umami, dalla lunghissima persistenza.

Formidabile esplosione di freschezza e complessità invece nel Parmigiano Reggiano di sola Bruna, immediato e irresistibile, caratterizzato da maggiore dolcezza e profumi floreali esplosivi.

Ci si aspettava molto di più dal Burro Agrinascente che invece rientra nella norma – piuttosto modesta – della categoria in Italia, quindi con poca personalità ma comunque non disprezzabile.

Da applauso la Conserva di Prugna Zucchella di Lentigione senza zucchero che recupera una cultivar autoctona che merita questa tutela e valorizzazione, per la sua storia e per i pregi organolettici: è “prodotta in maniera tradizionale come facevano le Rezdore di quell’Emilia genuina che tramandava di generazione in generazione il mangiar bene”.

Autentica scoperta la Passata di pomodoro Riccio di Parma che ci ha fatto conoscere una delle migliori varietà di tale ortaggio, caratterizzata dall’osmosi tra succulenta acidità e bel piglio zuccherino.

Conquista con delicatezza la raffinata Maionese dell’Azienda Agricola La Baita di Gazzo d’Arroscia (Imperia) “ottenuta per emulsione di uova, aceto, limone, olio di semi” e olio extravergine d’oliva di Agàzan “prodotto dalla stessa azienda, tra le colline liguri, con una selezione di olive taggiasche dai loro uliveti più antichi e più alti”.

Strepitoso lo Zabaione allo zibibbo, interpretazione di un classico che colpisce per la minore concentrazione di dolcezza che permette di godere maggiormente del frutto passito.

Zabaione che si abbina magnificamente ai Frollini artigianali classici come “quelli di una volta”.

Favolosi i Cappelletti reggiani, pasta all’uovo “con un morbido ripieno di carne e mortadella”, realizzati “secondo la ricetta di Silvano Romani e prodotti nel suo laboratorio artigianale”.

Già gustati a crudo rivelano la perfezione dell’impasto e la fragranza del ripieno, mentre dimostrano di tenere la cottura come raramente accade, restituendo un tripudio di golosità ancestrale: da gustare – come abbiamo fatto noi – con brodo di cappone, per giungere in paradiso.

Buona la Culatta stagionata con cotenna, ovvero “la parte più grossa della coscia del Prosciutto, senza il Fiocco e il Gambo e a differenza del Culatello viene stagionata nella cotenna”, anche se apparsa un po’ asciutta e poco profumata rispetto alle aspettative.

Qualità complessiva dunque ottima, perfino sorprendente, tra le migliori d’Italia.

Tempi di consegna nella norma, qualche nota negativa invece dal servizio. Qualche prodotto infatti aveva date di scadenza troppo ravvicinate, non giustificate dal consumo fresco dell’alimento.

La perplessità maggiore però è giunta dall’Ufficio Ordini che nel prestare servizio ai clienti è apparso sbrigativo e poco collaborativo, soprattutto nel confronto con altri player dell’e-commerce: con noi ha effettuato una lettura delle mail poco attenta che non ha consentito all’addetta di comprendere esattamente un problema che abbiamo segnalato, trattandoci come se fossimo noi a difettare di capacità comprensione. In ogni caso per ottenere un’informazione ci ha rapidamente scaricati alla società del corriere di cui si servono, a sua volta poco sensibile al dialogo con l’utente: altri operatori del medesimo settore invece si impegnano a risolvere in prima persona ogni problema del cliente, arrivando addirittura a telefonare all’utente pur senza esplicita richiesta pur di assisterlo nel migliore dei modi. Da una struttura come Agrinascente che cura così tanto la qualità gastronomica, ci si aspetterebbe pari dedizione ai suoi comunque appagati clienti.

Info: https://agrinascente.it/

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