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Storie millenarie al Move, Museo Civico Archeologico di Vico del Gargano

Pubblicato il: 17 gennaio 2019 alle 7:00 am

La civiltà di una comunità si misura dalla capacità di tutelare la sua memoria ancestrale e di raccontare la propria identità, perché così manifesta consapevolezza e senso di appartenenza: tutto ciò accade, magnificamente, a Vico del Gargano, miracolo socio-architettonico così splendente che dalla provincia di Foggia riesce a illuminare tutta l’Italia.

Culmine del suo senso della Storia è il Move, il Museo Civico Archeologico “Francesco delli Muti” che fin dalla sede afferma la sua natura identitaria: l’edificio Opera Pia Monaco in via Sbrasile 11, palazzo borghese datato 1860 che ben rappresenta il pregio architettonico di un centro inserito con buona ragione tra i Borghi più belli d’Italia.

Istituito nel 1979, sta per celebrare i quarant’anni dalla fondazione, anni in cui si è assunto l’arduo compito di raccontare la nobilissima remota storia di un territorio che per millenni ha visto alternarsi popoli ricchi di culture e istanze di enorme fascino.

Un racconto che si dipana attraverso le collezioni museali “allestite in quattro sale suddivise tra il piano seminterrato e il piano terra, in espositori illuminati e corredati da una adeguata documentazione fotografica e da una serie di pannelli illustrativi sulla natura, sulla funzione dei reperti e sulle aree archeologiche di provenienza”.

Fa bene il sito della struttura a sottolineare che “il Museo svolge attività di ricerca, divulgativa e didattica”, perché parte della sua collezione la si deve anche a chi vi ha lavorato in questi anni, mentre il prestigio dell’istituzione è stato mantenuto elevato grazie alla competenza e alla passione fuori dal comune di chi ha tutelato e divulgato il patrimonio qui esposto.

Il tragitto di visita è puntellato da “pannelli in cui viene messa in evidenza la storia del nostro territorio”, attraverso testi scientificamente inappuntabili che hanno anche il pregio dell’intellegibilità, compiendo in tal modo un vero servizio pedagogico.

Come divisa per capitoli, la narrazione si dipana per macro-argomenti, a partire da quello suggestivo che descrive Il Gargano nella Preistoria, facendo leva sul suo essere “stato abitato fin dai tempi più remoti”, con tracce negli insediamenti e nei reperti tramandati, i quali ci parlano di “una economia basata non più esclusivamente sulla caccia, ma anche sulla raccolta di molluschi”, insieme alla “nascita dei villaggi trincerati garganici, importanti nel processo di civilizzazione del Neolitico dauno” e all’espansione “di un notevole commercio dell’industria della selce”.

Si passa così Dai Dauni all’epoca romana, in cui si affronta il tema dell’evoluta popolazione dauna “caratterizzata da un mondo religioso ricchissimo di culti e da una fiorente cultura artistica”.

Focus sulla Necropoli di Monte Tabor le cui esplorazioni hanno portato alla luce una profonda “ideologia della morte”.

Dalla Necropoli di Monte Pucci emergono invece sfumature sulle liturgie e la conferma della grande diffusione nel Gargano di ipogei antropizzati.

Ogni fermata dello sguardo su una teca regali barlumi di meraviglia, per la grazia dei manufatti…

… il pregio delle lavorazioni artigianali…

… i richiami alla vita che fu.

Incastonata nel medesimo edificio, troviamo la Biblioteca pubblica “Giuseppe del Viscio”, così intensamente frequentata, anche da giovanissimi, da testimoniare la vitalità intellettuale di Vico del Gargano.

Il suo patrimonio librario iniziale di cinquecento volumi è stato accresciuto da una serie di donazioni, tra documenti, libri antichi, manoscritti, tra i quali si trovano materiali preziosi per “lo studio e la conoscenza della storia e della cultura meridionale in epoca moderna”.

La struttura nel suo insieme si fa ammirare per l’organizzazione e il buon funzionamento, sintomo anche di un’amministrazione pubblica che evidentemente crede nella cultura locale come biglietto da visita di un intero comune e dei suoi abitanti.

Info: http://www.move.fg.it/it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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