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Il Tazzelenghe, raro autoctono friulano nella versione di Lino Casella

Pubblicato il: 6 novembre 2018 alle 7:00 am

Se ne parla poco, se ne scrive pochissimo e lo si conosce ancora meno, eppure il vitigno Tazzelenghe è uno dei nostri tesori biologici e culturali, tanto per le sue magnifiche qualità organolettiche che per quelle socio-antropologiche, poiché rappresenta uno degli elementi identitari del territorio di elezione, tanto che il vino da esso tratto per avere la DOC può essere prodotto soltanto nella provincia di Udine.

Il legame con la comunità di riferimento è rappresentato proprio dal suo nome, Tazzelenghe, definizione che nel dialetto locale indica l’azione di tagliare le lingue, vivida metafora dell’effetto di tale vino sul palato quando è giovane ed esuberante, causato dall’acido tannico così intenso da risultare tagliente.

Una caratteristica che si cerca di governare in fase di raccolta e di vinificazione, utilizzando un frutto più maturo possibile e poi ricorrendo a lunga elevazione in botte proprio per ammorbidirne le asperità.

Del vitigno si ha traccia in Friuli-Venezia Giulia fin dal ’400 e se ne ricorda una forte diffusione prima del declino del secolo scorso, fino alla situazione di oggi che lo vede a rischio di scomparsa. Pertanto occorre plaudire a chi sta lavorando per il recupero, la tutela e la valorizzazione di questa rara perla enoica della regione.

Come Lino Casella dell’omonima cantina di Albana di Prepotto, in provincia di Udine. E’ lui a spiegarci che il Tazzelenghe appartiene alla famiglia del Refosco, parente di quello dal Peduncolo Rosso e dell’altro dal Peduncolo Verde. E’ sempre lui a farci capire quanta dedizione ci voglia per continuare a produrlo, come ci racconta nella video-intervista che segue.

Il Tazzelenghe di Lino Casella ha profumi di sottobosco che si fondono con echi di tabacco e spezie, mentre al palato si pone subito in evidenza il proverbiale tannino che si porta dietro un’impronta ancestrale con sentori di bacche, sorbo e sottobosco, con un tocco amaricante che evoca erbe officinali. Sorso complesso che esalta il suo carattere silvestre.

Un vino di una personalità unica: degustarlo è un vero privilegio, ma anche un dovere per chi davvero ama il vino.

 

Info: https://www.facebook.com/lino.casella.1

Distribuzione: http://www.propostavini.com/prodotti/vini/2015-tazzelenghe-colli-orientali-casella-prodotto

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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