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Teroldego di Vindimian, la collocazione storica dell’autoctono trentino

Pubblicato il: 20 aprile 2017 alle 10:00 am

Quando sentite parlare di Teroldego – se ne sentite parlare, visto che i media, colpevolmente, poco ne parlano –, prestando attenzione vi accorgerete che immancabilmente insieme al nome del vitigno autoctono trentino si cita anche la Piana Rotaliana, situata nell’area settentrionale della provincia di Trento. Infatti la doc di questo vino riporta come dicitura proprio Teroldego Rotaliano.

Sembrerà dunque un’eresia sentir parlare di Teroldego fuori da questa zona, come nel caso della famiglia Vindimian che vinifica le proprie uve dal 1880 tra Lavis e Pressano (sempre a nord di Trento ma nella val d’Adige), tra le quali proprio quelle dell’autoctono in questione.

Se però si approfondisce la storia migratoria del vitigno, si scopre che in realtà, secoli addietro, proprio la zona di Lavis era quella nota per la coltivazione e vinificazione del Teroldego. A riportare alla luce questa affascinante vicenda è stata Proposta Vini, l’azienda trentina che distribuisce sì vino ma anche e soprattutto Cultura. Grazie a un incontro avvenuto nelle scorse settimane infatti è emersa non soltanto tutta l’importanza di tale vino identitario del Trentino, ma anche la ricchezza di sfumature geo-storiche di cui è intriso.

Alla prova del palato, è un vino profondo e intenso che ti trascina prima nelle viscere della terra da cui attinge fermenti minerali, per poi riportarti in superficie, tra una natura evocativa che nel bicchiere si traduce in un carattere selvaggio, irregolare, impossibile da inquadrare in un canone enoico: spezie e pepe ingentiliscono questo nerboruto tumulto rustico, donando un’esperienza davvero sorprendente. Un vino da preferire a mille altri più famosi: ah, cosa si perdono i wine lover modaioli, se inseguono calici à la page invece di tuffarsi in un nettare di simile fascino cui difetta soltanto l’attenzione mediatica.

Dopo quattro generazioni, oggi è Rudi Vindimian a portare avanti la tradizione di famiglia: a lui abbiamo chiesto di spiegarci davanti alla telecamera questo grande vino irrequieto che lui produce “in zona Carlovi a Pressano (Lavis) sulla via imperiale romana Claudia Augusta”, dove “cresce su 3.400 metri quadri di terra rossa”.

Info: www.vindimian.it

Distribuzione: www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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