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Tinca di Ceresole d’Alba, Presidio Slow Food del Piemonte

Pubblicato il: 7 maggio 2020 alle 3:00 pm

tinca di ceresole - slow food 2

E’ una squisitezza lacustre ancora da scoprire appieno, la Tinca di Ceresole d’Alba in tutte le sue golose declinazioni gastronomiche.

Si tratta di una “tinca dalla forma gibbosa e dalla livrea dorata” descritta come “parente di carpa, barbo, cavedano e arborella”, una piccolissima produzione ittica di un’area compresa tra le province di Torino, Cuneo e Asti, dove esistono “numerosi laghetti artificiali già dal XIII secolo”.

Si esaltano con la ricetta del classico carpione piemontese che “le vuole fritte e poi marinate in un’emulsione di aceto, vino bianco ed erbe aromatiche”, ma sono buonissime anche provate lesse al naturale, grazie a carni sode e dal gusto fine.

Il racconto di Giacomo Mosso.

Info: www.fondazioneslowfood.it

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