Google+

Torre Favara, vini schietti dal cuore della Sicilia

Pubblicato il: 9 dicembre 2019 alle 3:00 pm

torre favara vini sicilia 1

E’ bello quando un vino ti lascia in bocca pulizia e sincerità: accade con i nettari che l’Azienda Torre Favara produce a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, nel cuore della Sicilia.

Vini che profumano di apparente semplicità, mentre in fondo si tratta della serenità dei giusti, quel senso di placida potenza espresso da chi detiene la forza vera.

torre favara vini sicilia 2

E di forza i vini di Torre Favara ne hanno tanta, in primo luogo quella di riuscire a piacere a tutti: nel corso di un test da noi organizzato, tutti i loro vini sono riusciti a entusiasmare tanto i bevitori esperti quanto quelli con il palato meno allenato, un successo ecumenico ben raro da ottenere.

A ogni sorso è un continuo annuire in maniera positiva, per la sorpresa di ritrovarsi in bocca vini che trasportano con grazia vigorosa profumi ancestrali e sapori pieni. Merito di vinificazioni mai forzate, prive delle abusate sovrastrutture di chi vuol piacere mostrando i muscoli.

torre favara vini sicilia 3

Perfetta espressione di questa classicità colta che ricorda il clamore ieratico dei templi greci, sono soprattutto i vini da uve autoctone che non fanno legno o vi risiedono per poco.

Come il deliziosamente etereo Inzolia del Trenta Filari che solletica la lingua con una freschezza aromatica che irretisce.

torre favara vini sicilia 4

O il Frappato (60%) e il Nero D’avola (40%) che vanno a comporre quell’ammaliante miracolo d’equilibrio che è il Terre Kalai, vinificato in acciaio inox, soltanto breve passaggio in barrique, con affinamento in acciaio e in bottiglia per almeno tre mesi: il frutto si esprime al suo massimo con note inedite, perché questa è tutt’altra espressione del celebre vitigno.

torre favara vini sicilia 5

E’ il particolare Nero d’Avola della Doc Riesi, prodotto soltanto da tre cantine. Torre Favara lo propone in purezza in due magnifici vini, il Maktorion e il Nero D’Avola Torre Favara: il primo è più strutturato e rotondo, per il maggiore contributo delle barrique, mentre il secondo propone una più spiccata armonica freschezza varietale.

torre favara vini sicilia 6

Tra gli altri bianchi invece è semplicemente irresistibile lo Chardonnay, alloctono che in Sicilia si esprime con maggiore vigore che in ogni altra parte del mondo: quello di Torre Favara, chiamato Pian del Grigno, non deraglia in potenza come altre espressioni sicule di queste uve, mantenendo il vino sui binari dell’eleganza.

torre favara vini sicilia 7

Chiudiamo con un capolavoro, il Conca del Principe, nel quale si manifesta tutta la sapienza dei vinificatori, i quali vi hanno assemblato l’Inzolia (al 70%) e lo Chardonnay (al 30%): puro godimento a ogni sua stilla, in un inseguirsi di complessità aromatica.

torre favara vini sicilia 8

A guidarci nella degustazione dei vini principali dell’azienda è il titolare, Rino Calì.

In questi vini si percepisce pienamente la natura familiare dell’azienda, gestita dai Calì e inserita nella Strada del vino e dei sapori dei castelli Nisseni, “una zona particolarmente vocata alla produzione di uve da mosto, sia per il microclima favorevole, sia per la particolare composizione dei terreni ricchi di minerali tra cui il quarzo”.

torre favara vini sicilia 9

Un territorio narrato con sapienza e originalità dalle etichette dei vini. L’azienda infatti ne ha ideato i concept per farne delle etichette narranti, ma senza l’uso delle parole: ogni bottiglia riporta un’immagine stilizzata capace di farsi simbolo di una parte del territorio, racconto in estrema sintesi di un pezzo di storia, sineddoche di una vicenda antropologica.

Per questo è interessante ascoltare il significato delle etichette di questi vini, spiegate da Rita Cardamone, direttore commerciale di Torre Favara.

La ricchezza di intrecci culturali e organolettici fanno di Torre Favara una delle esperienze enoiche più interessanti della regione, a partire dalla gioia di gustare i suoi vini imperdibili.

 

Info: www.torrefavara.com

 

(riprese video e pre-montaggio realizzati da Katiuscia Incarbone)

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑