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Torre Uluzzo sulla costa del Salento, nel Parco di Porto Selvaggio (Nardò)

Pubblicato il: 22 settembre 2017 alle 7:00 am

Svetta imperiosa laddove si tuffa a mare la costa che rientra nel Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, nel territorio del comune di Nardò, in provincia di Lecce: è la Torre Uluzzo che svetta lì dal ’500.

E’ testimonianza di un fenomeno socio-architettonico molto diffuso nel Salento, quelle delle torri di avvistamento che fu necessario erigere per individuare prontamente gli sbarchi di popoli ostili, attratti già da allora dalle meraviglie di questi luoghi.

Torri che sono disseminate in tutto il territorio salentino, in entrambe le coste, la ionica come l’adriatica, con il primato della provincia di Lecce su quelle di Taranto e Brindisi.

Diversi i motivi di fascino di queste strutture.

Certamente l’imponenza, per quanto inficiata dalle serie offese del tempo e dei nemici che hanno fatto crollare parte delle edificazioni.

Ma anche quando sono ridotte a ruderi, le torri non mancano di esercitare il loro fascino, come se trasmettessero memoria del proprio vissuto, il pathos di essere simulacri difensivi in cui si viveva la tensione di un possibile attacco.

Tutto questo tuttavia avveniva con lo sguardo lanciato su panorami di sconvolgente bellezza che non smettono mai di incantare.

Peccato quindi vedere Torre Uluzzo in stato di abbandono, come si legge perfino sul pannello posto lì a uso di turisti e appassionati di cultura, il quale però, ironia delle sorta, è stato divelto e quindi a sua volta giace mestamente per terra, come se metaforicamente volesse confermare il disinteresse istituzionale verso l’edificio.

E’ sempre il pannello a informare che l’area in questione è ritenuta “uno dei distretti più importanti della preistoria italiana”, nel quale sono stati rinvenuti “siti di eccezionale importanza”, con tracce antropiche che risalgono a trentacinquemila anni fa.

Si fa anche notare la caratteristica presenza di molte grotte, dovute alla natura carsica del terreno, anfratti che rappresentano generosi dispensatori di reperti.

E’ su questo patrimonio che si adagia Torre Uluzzo, dall’alto dei suoi trentadue metri sul livello del mare, con le pietre irregolari e il ricordo di quando essa rientrava tra le torri del Regno, vedetta difensiva agibile già nel 1569 e attiva presumibilmente fino al XVIII secolo.

A futura e presente memoria, ecco di seguito la documentazione video dell’arcana bellezza di Torre Uluzzo.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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