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Tradizione cinese in 8 ricette: continente dei saperi da Bon Wei a Milano

Pubblicato il: 31 gennaio 2018 alle 3:00 pm

La storia. In un panorama di contaminazione orientale creativa, solo Bon Wei di via Castelvetro a Milano, dopo il progetto gastroculturale biennale con la Fondazione Italia Cina, poteva proporre un menu di specialità regionali in otto piatti.

Come spiega lo chef Zhang Guoging, “abbiamo sempre cercato di proporre una cucina di materie prime fresche, filologicamente corretta e il più possibile alta, spogliata di falsi luoghi comuni”.

Locale elegante e moderno, notevole cantina, passione del figlio Zhang Lee, in sala, BonWei ha elaborato con i vini di Cuzziol una visione poetica del gusto.

Guangdong-Canton: la purezza dei sapori.

Chuancai, Sichuan: la piccantezza di pepe e peperoncino.

Mincai, Fujian: le fresche prelibatezze del mare.

Lucai, Shandong: la raffinatezza della cucina imperiale.

Xiangcai, Hunan: la terra del maiale di Mao.

Huicai, Anhui: la cucina di montagna e le sue lunghe cotture.

Sucai, Jiangsu: freschezza e armonia nel piatto.

Zhecai, Zhejiang: gusto vellutato e avvolgente.

Il menu.

Champagne Bruno Paillard, Rosé Première Cuvèe sul Finger di gambero grigio (stesso oceano: Equador) e pinoli in crosta di tofu affumicato.

Meravigliosa la Zuppa Xiangla piccante e profumata con raviolo cinese, brodo di gallina, verdure, olio piccante, pepe di Sichuan, che apre un ventaglio di sapori (Anhui).

Il XiaolongBao alla piastra con maiale e zenzero (Shandong).

Lamien. I classici tagliolini “tirati a mano” dello Shandong con salsa d fagioli gialli, macinato di maiale, cetrioli crudi, erba cipollina “e la nostra cima di rapa” (Shandong).

Il succoso Filetto di branzino con fagiolini e peperoncini (Hunan), i Piattoni saltati con petali di giglio (Fujian).

Jiaohuaji, Pollo del mendicante (Zhejiang). Il Pollo freddo piccante (Sichuan). Dan Ta, Tartelletta di sfoglia ripiena di crema all’uovo (Guangdong – Canton).

Gli oli di semi vengono aromatizzati, scopri le castagne d’acqua, la complessità delle ricette, l’uso non estetico dei fiori, come il fior di loto, che non si mangia, intorno al pollo cotto in pane (in Cina nel fango cretoso).

Vini. Plonerhof, Sauvignon Exclusive 2016, Pietradolce, Etna Rosso 2016, Simcic, Teodor Belo bianco Selekcija 2015. Vale il viaggio.

 

Info:  http://www.bon-wei.it/

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 9 dicembre 2017

 

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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