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Trattoria alla Rosa di Bellombra (RO), ricerca storica e ricette antiche

Pubblicato il: 6 agosto 2018 alle 7:00 am

Un’esperienza gastronomica alla Trattoria alla Rosa non soltanto ti ricongiunge con i sapori di una volta, ma ha anche il valore di un approfondito e avvincente studio della cultura agro-alimentare della campagna polesana, poiché ogni piatto e ciascuna materia prima si porta dietro una storia antica e una relazione attuale con la società del posto.

Rappresenta quindi un fondamentale presidio culturale questa trattoria di Bellombra, frazione del comune di Adria, in provincia di Rovigo, da cinquant’anni gestita dalla famiglia Rigoni.

Immersa nella placida e affascinante natura del Polesine, l’apparente semplicità del luogo nasconde in realtà raffinata altezza intellettuale, garantita dalla conduzione di Maria Romana Rigoni che prima di dedicarsi pienamente al locale ha girato il mondo e insegnato in prestigiosi istituti.

Non è un caso che in tavola, prima del cibo, abbiamo visto arrivare un ponderoso volume curato dal fratello della titolare, Paolo Rigoni, insieme a Chiara Crepaldi, il monumentale Il fuoco, il piatto, la parola cultura alimentare e tradizione popolare nel Polesine, edito dall’Associazione culturale editrice Minelliana nel 1991 (http://www.minelliana.it/prodotto/il-fuoco-il-piatto-la-parolacultura-alimentare-e-tradizione-popolare-nel-polesine/): ben 674 pagine fitte di ricette popolari, in buona parte attinte grazie al racconto orale della gente dei dintorni. Uno scrigno di ricordi dall’immenso valore socio-antropologico, anche perché per le ricette riporta nel testo a fronte la loro riproduzione nel dialetto originale.

Un libro che dovrebbe essere il faro di ogni attività legata al cibo nella provincia di Rovigo: tutti gli enti pubblici e privati hanno il dovere morale e l’obbligo istituzionale di recuperare e ripubblicare tale gioiello editoriale e di farlo diventare un manuale cui ogni ristoratore del territorio dovrebbe fare riferimento per legge.

La Trattoria alla Rosa si è distinta negli anni anche per avere fatto squadra con i ristoratori illuminati della zona, impegnandosi per diffondere la filosofia di Slow Food e per tutelare le tradizioni gastronomiche autoctone.

Tradizioni qui servite in tavola grazie al mantenimento delle ricette di un tempo derivare dalla cucina povera polesana.

Una di queste ricette dà vita ai Coali, sorta di panetti sapidi e ghiotti, perfetti per aprire l’appetito.

Il friabile ma rustico Pane alla cipolla è una squisitezza assoluta, lampante dimostrazione di come nulla possa essere più buono di ciò che scaturisce dalla semplicità contadina.

Una delizia irresistibile il pane ai ciccioli.

Pazzesco il gusto esplosivo del Salame con la lingua, preparazione antichissima ricca di intensi sentori animali atavici: è frutto di una lunga lavorazione di carni a pezzettoni, poi insaccate in maniera simile al cotechino.

Una delle pietanze più buone mai provate.

Il Cunin col pisto (Coniglio con pesto) ha una cottura perfetta e un gusto equilibrato, ingolosito dallo straordinario pesto di fegatini.

Perfetta la Faraona al forno.

Ottimi i contorni, come il purè in cui si sente tutta l’elevata qualità delle patate, o il misto di verdure tritate e bollite dalla laboriosa preparazione che esalta l’amaricante…

… fino alle irresistibili patate fritte alla casalinga.

Rappresentano un vero compendio di biodiversità agreste le verdure sottaceto del territorio preparate in casa, croccanti e ricche del sapore della propria terra.

Notevole il Prosecco sfuso della casa, servito al bicchiere, in grado di accompagnare l’intero pasto.

Si chiude con il dolce identitario per eccellenza del luogo, la Pinsa con le patate americane dolci: la polpa cotta dei tuberi crea un impasto molto consistente anche grazie all’apporto del pane che contiene, rafforzato nel gusto da altri ingredienti zuccherini (mela, uvetta, fichi), tanto da farne una pietanza ben corroborante.

Ascoltare le parole cariche di passione e di sapienza di Maria Romana Rigoni istruisce e commuove al tempo stesso, perché narrano un’epopea familiare piena di dignità e al tempo stesso confermano il rigore intellettuale nella conduzione della trattoria, nonché il radicale e indefesso impegno nella tutela e valorizzazione di un patrimonio culinario di inestimabile valore.

Per questo è importate seguire l’intervista contenuta nel video qui sotto.

 

Info: http://www.trattoriaallarosa.it/

 

Realizzato con il sostegno di C.I.F.I.R. – Consorzio Industriale Formazione e Innovazione Rovigo S.c.a.r.l. 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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