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Trattoria del Caveoso a Matera, magnifica cucina tipica dentro i Sassi

Pubblicato il: 5 settembre 2018 alle 7:00 am

Nella Matera presa dalla febbre del boom turistico, con sempre più  ristoranti che si allontanano dall’identità locale più genuina, rappresenta un approdo sincero e sicuro la Trattoria del Caveoso di via Bruno Buozzi 21, in cui i sapori lucani originali vengono esaltati da una mano molto felice in cucina e dalla sincera passione del titolare Nicola Bianco, il quale tiene sempre presente la memoria della cucina della sua famiglia, riportandola nel presente attraverso la propria sensibilità.

Attenzione per le materie prime e scrupolo etico per la qualità delle preparazioni si traducono così in una delle più straordinarie esperienze culinarie che si possano fare in tutta la Basilicata, in un’atmosfera di rara felice accoglienza esaltata dalla grande cortesia e disponibilità del personale.

Senza dimenticare l’impareggiabile originale bellezza degli ambienti, ricavati dalla pietra del Sasso Caveoso.

Mettendoci a tavola, ottimo il pane di Matera, fresco e al massimo della sua fragranza, attorniato da stuzzicanti taralli.

Impressionano già i primi piatti, a partire dai Cavatelli con peperoni cruschi, con cacioricotta e mollica fritta, fenomenali nel combinare la componente casearia con quella vegetale, in un misto di dolcezza e vigore.

Da applausi le Orecchiette alla Materana, con ottima salsiccia di maiale, buonissimi funghi cardoncelli e magnifico pomodoro: pasta dalla consistenza eccezionale, vero trionfo di gusto.

Non sono da meno i secondi piatti.

Strepitosi gli Involtini di lonza di maiale alla brace bardati con pancetta nostrana, farciti di mollica di pane aromatizzata alle erbette e crema di peperoni cruschi.

Indimenticabile il tradizionale Baccalà dell’Immacolata, fatto in umido, con patate, pomodoro, cipolla, alloro e olive: un’esplosione organolettica che ci ha lasciati senza parole, forse la più buona ricetta mai provata con questo pesce.

Strabilianti perfino i contorni, come la clamorosa cicorietta ripassata con aglio e olio, di una ghiottoneria unica.

Da sottolineare l’assoluta perfezione di una gloria della cucina locale che però non sempre viene proposto al suo massimo, come il peperone crusco: qui invece lo abbiamo trovato ai vertici delle potenzialità, con una croccantezza inarrivabile.

Il pasto è stato accompagnato da un’autentica rivelazione enoica, il vino Recepit tratto da un vitigno autoctono dimenticato e soltanto di recente ritrovato e valorizzato, il Guarnaccino: a produrlo, la cantina 600 Grotte di Chiaromonte, in provincia di Potenza (http://www.600grotte.it/recepit-rosso/). Sorprende l’eleganza del bouquet, mentre il palato è conquistato da un velluto sensoriale, tra tocchi di liquirizia e toni abboccati, fino a una dolcezza suadente di grande personalità.

Molto apprezzato il rigore di proporre le uve di Guarnaccino in purezza e di vinificarle in acciaio.

Chiusura trionfale con un tris di dolci di inaudita golosità.

La crema Chantilly viene servita in un vasetto di vetro, arricchita da mousse di frutti di bosco, cioccolato e amaretti sbriciolati.

Più territoriali invece la pazzesca Infornatina di ricotta, composta da uova e zucchero, senza farina, con aggiunta di cannella e cioccolato, nonché la Ricotta mantecata, con marmellata di fichi e mandorle tostate, un capolavoro.

Eccellente il liquore di alloro della casa, ma ci sono anche il limoncello e quello alla liquirizia, sempre artigianali.

Uno dei pasti più entusiasmanti che si possano immaginare, certamente imperdibile se ci si trova a Matera.

Nel video che segue, un compendio visivo di quanto provato.

 

Info: http://www.ristorantedelcaveoso.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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