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Trattoria Il Veliero a Marettimo: la cucina dei veri pescatori delle Egadi

Pubblicato il: 9 agosto 2019 alle 3:00 pm

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Dal mare alla tavola senza nessuna mediazione. Le stesse mani tirano fuori il pesce dal mare, lo cucinano e lo servono in tavola.

E’ autarchica alla massima potenza l’attività della famiglia Bevilacqua, capitanata come sempre dal capostipite Peppe. Una famiglia di pescatori che anni fa ha deciso di aggiungere anche l’attività di ristoratori, per offrire al pubblico la vera cucina di mare delle Egadi senza alcuna mediazione.

Dalla notte fino al mattino vanno per mare: poi tirano su le reti, raccolgono il pescato e lo vanno a cucinare nella loro trattoria sul lungomare di Marettimo, Il Veliero, in via Umberto 22. Più autentico di così…

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Però, pur essendo attratti dalla cucina che si annuncia così schietta, i clienti che arrivano si lasciano rapire il cuore da qualcos’altro: la vista del panorama fenomenale che si dispiega davanti al locale. La nervosa successione di rocce selvagge che vanno a immergersi nel mare ceruleo toglie il fiato e sazia lo sguardo.

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Se si arriva per tempo, si può godere di questa vista nel più comodo e prolungato dei modi, cenando all’aperto, letteralmente sul mare, il quale, se è mosso, picchia incessantemente a un passo da te, trasformandosi in percussiva serenata ancestrale. Se avrete la fortuna di beccarvi il tramonto da qui, proverete un’emozione rara.

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Il menu va saputo interpretare. A prima vista sembra scarno, quasi povero, incentrato com’è sulla freschezza della materia prima, ovvero il pesce. E’ un indizio, un invito a farsi ispirare dalla semplicità per scegliere cosa gustare. I camerieri verranno a decantarvi le qualità della cuoca, anche lei appartenente sempre alla famiglia, ma vi suggeriamo di non lasciarvi sedurre dai suoi pur lodevoli tentativi di innovazione: un pesce così fresco non ha bisogno di personalizzazioni creative, ma soltanto di essere rispettato nella sua integrità.

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La brigata di cucina comunque ha ottima mano e se volete averne un saggio, allora fiondatevi sugli antipasti serviti a buffet. Le proposte sono parecchie, una più golosa dell’altra, tanto che finirete con il riempirvi il piatto fino a farlo traboccare di delizie.

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Come la frittura di neonato bagnata in ottime uova.

O le polpette di pesce spada, in due modi. Quelle al pomodoro già sono una vera delizia, così tenere e delicate. La versione fritta però è eccezionale, per la ricchezza del contenuto e la croccantezza esterna che lo contiene.

Scarna ma soddisfacente la parmigiana, buona la caponata.

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Il pesce, ovviamente, è freschissimo. Tanto è vero che intelligentemente lo propongono soprattutto alla griglia, per sentire ancora il sapore del mare. Noi abbiamo provato delle occhiate dalla carne compatta e succulenta.

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Tuttavia è ottimo anche il fritto, anche perché non è unto e non ricopre il sapore del pesce.

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Sappiate che potete farvi cucinare il pesce come volete, anche in modi non indicati nel menu: basta chiedere…

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Scarsa purtroppo l’offerta dei vini, tutti molto convenzionali, come il Grillo Parlante di Fondo Antico, corretto ma piatto, con i produttori troppo concentrati sul nome a effetto da dare al prodotto e distratti invece dal valorizzare le potenzialità immense dell’uva aromatica siciliana per eccellenza.

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Anonimo il sorbetto della casa, la quale però si rifà con la torta campagnola tipica del trapanese, incentrata sul binomio composto da ricotta e cioccolato che si inserisce in un pan di spagna imbevuto di liquore.

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All’uscita, vedere a un tavolo il titolare Peppe Bevilacqua con scolpiti sul volto anni di fatiche in mare, aggiunge un profondo senso all’esperienza di mangiare in questo locale: siamo riusciti a strappargli qualche parola, pronunciata con la semplice franchezza che lo contraddistingue in ogni sua attività…

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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