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Trattoria Salvatore Talarico, l’ultima vera “putica” di Catanzaro

Pubblicato il: 14 febbraio 2018 alle 7:00 am

A Catanzaro chi capisce di cibo e di società lo afferma con convinzione: l’ultima vera putica rimasta in città è la Trattoria Salvatore Talarico.

Per putica si intende “la classica osteria catanzarese in cui in passato si poteva consumare il morzello e qualche altro piatto, bevendo vino sfuso non di rado mescolato con gassosa”, come ha spiegato Nicola Fiorita sulla Guida alle Osterie d’Italia di Slow Food nell’edizione del 2012, raccontando che “fino alla metà degli anni Settanta ci si imbatteva spesso in questo tipo di locali”, mentre “oggi rimangono due soli locali che possono essere considerati a tutti gli effetti delle putiche”.

I due locali appartenevano a due fratelli della famiglia Talarico, Santo e Salvatore, ciascuno titolare di una propria putica. Nel 2015 però Santo ha deciso di mettersi a riposo, chiudendo il suo locale collocato nella Scesa Poerio, giusto un anno prima di venire a mancare.

Così a tenere alto il vessillo della più autentica tradizione gastronomica catanzarese è rimasto il solo Salvatore Talarico, nella sua trattoria di via Alessandro Turco 16.

Al cui ingresso, scarno come il resto del locale, campeggia a lettere cubitali la scritta “morzello”, italianizzazione del piatto catanzarese più tipico e identitario, il Morzeddhu, interiora cotte per ore in un pentolone, immerse in un denso sugo piccante (http://www.storienogastronomiche.it/u-morzeddhu-il-piatto-tipico-identitario-di-catanzaro/).

La preparazione del Morzeddhu parte di buon mattino e con la sua magnifica fragranza contrassegna il carattere olfattivo del locale. Si cucina così presto non soltanto per la lenta cottura, ma anche perché il suo consumo non è strettamente legato all’ora di pranzo, ma inizia a metà mattinata per allungarsi fino al pomeriggio, di solito fino al suo esaurimento che si compie puntualmente ogni giorno.

La maniera tradizionale di mangiare il Morzeddhu è inserendone un’abbondante quantità in un quarto di Pitta, grande forma di pane circolare in grado di assorbire con la sua mollica il ricco intingolo della preparazione, trasformandosi in una delle più clamorose bontà del Paese, da sbranare afferrandola con le mani, godendo del sugo che cola sulle gote.

Per chi non riuscisse o volesse affrontare questo piatto impegnativo, non mancano ottime alternative. Come l’eccellente carne di maiale cotta alla perfezione…

… magari con un contorno di sublime pomodoro dalla fitta consistenza, servito in maniera molto originale, con l’ortaggio tagliato perfettamente a metà, adagiato su un velo di olio extravergine di oliva, con accanto un rametto di origano servito a parte.

Tutto viene annaffiato dal vino della casa, onesto e di buona beva, perfettamente funzionale al pasto.

L’ambiente scarno sa di sincerità, mentre i prezzi, bassissimi, profumano di onestà. Non a caso il locale è meta di avventori a tutte le ore, turisti ma anche tanti del posto, oltre al cospicuo numero di fedeli clienti che all’ora del pranzo arrivano dal vicino Tribunale.

Nel video qui sotto, immagini che fanno fantasticare il tripudio di sapori offerti da questo locale da annoverare tra quelli imperdibili in Italia.

 

Info Pagina Facebook:  Trattoria Salvatore Talarico

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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