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Tutte le bufale sul Kamut: ecco quello che dovete sapere…

Pubblicato il: 7 febbraio 2017 alle 9:57 am

la verita sul kumut 001

(di Roger Culos – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45210946)

Il Kamut non lo usiamo e mai lo useremo.

Perché:

1) non è assolutamente vero che non contiene glutine;

2) non è vero che rende gli impasti più digeribili;

3) non è vero che con il Kamut si può utilizzare meno lievito;

4) non è vero che è più sicuro e di qualità migliore rispetto ad altri grani;

5) ultimo ma più importante, non è una varietà di grano!

Eh no amici, Kamut è semplicemente un marchio commerciale detenuto da un’azienda americana che lo concede in licenza a vari coltivatori.

Un po’ come dire Nutella o Coca Cola, nulla più!

la verita sul kumut 003

(http://www.kamut.com/it/scopri/marchio)

La varietà di grano in questione si chiama Khorasan, viene tranquillamente venduto anche con questo nome, pagandolo però molto meno: è un grano di origine iraniana coltivato oggi in mezzo mondo.

Per cui anche la storia del grano degli antichi faraoni ritrovato in una tomba ecc. ecc. è solo una bella fiaba.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza in merito: quelle sul Kamut sono leggende metropolitane dure a morire.

Info: Pagina Facebook “IGPizza”

          Daniele Lanza

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L'autore

Daniele Lanza

Daniele Lanza, classe 1986, nato a Genova, cresce in un piccolo paesino del Monferrato fra vino dolcetto, pesto al mortaio e agnolotti fatti rigorosamente a mano. Milanese di adozione dai tempi dell'università, ha ricoperto negli anni praticamente ogni ruolo esistente nella ristorazione, da cameriere a restaurant manager, passando per le consulenze esterne. Appassionatissimo di enogastronomia, gira la penisola in lungo e in largo fra fiere e aziende agricole, per scovare la materia prima migliore e le storie che la rendono unica e speciale. Sommelier, degustatore birra, assaggiatore ONAF, bartender professionista, chocolate taster e tanti altri corsi e qualifiche dai nomi assolutamente improbabili stanno semplicemente a indicare la ferma convinzione che l'enogastronomia sia cosa seria: merita studio e formazione continua per essere capita e raccontata. Come ogni altra cosa.
https://www.facebook.com/igpizza.it/?fref=ts


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