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Tutti all’Expo, da Eataly a Identità

Pubblicato il: 21 aprile 2015 alle 5:53 pm

EXPO 2015 Eataly 1

Grandi manovre, Eataly, eccellenze e marchi ad Expo.

Un Nutella Concept Bar, la pizza di Rossopomodoro, la piadineria dei fratelli Maioli, le bollicine Ferrari.

Anche 20 ristoranti regionali in un’area coperta di 12 mila metri quadri separati da un hortus di altri 4 mila.

Uno spazio di 16 mila metri quadri con 1.500 posti a sedere a metà del Decumano. Due edifici, ristoranti a vista con chef a rotazione mensile, osterie e stellati, Slow Food e show cooking, 80 nuovi piatti ogni mese e cento bottiglie. Un self-service di lusso. Biodiversità alimentare e arte (Vittorio Sgarbi, Il tesoro d’Italia), un progetto degli studenti dell’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, un’installazione della regista Alice Rohrwacher e il verbo di Alessandro Baricco.

EXPO 2015 Eataly 2

Oscar Farinetti gioca in casa, vecchio Piemonte, con chi ha voluto o potuto investire, qualche famiglia della nuova società che lo affianca. Trattative dure con cuochi e chef: paga poco.

Identità Golose è l’altro brand forte, con i 200 chef del temporary restaurant a Identità Expo, apre Massimo Bottura, per declinare e capire significante e significato del cibo. Paolo Marchi lo ha raccontato, con Carlo Cracco e Davide Oldani. “Per sei mesi ci saranno lezioni, appuntamenti, showcooking e conferenze, con 450 eventi dedicati alla cultura del cibo”.

EXPO 2015 Eataly 3

I temi: Giovani, Vino, Pane e Pizza, Identità naturali, Identità Milano, Identità Pasta e Identità di Libri.

Il cibo sembra l’unica proposta articolata di questa vigilia, dentro e fuori Expo. Non a caso, in prima linea ci sono Eataly e Identità, due piattaforme che negli ultimi anni, su piani diversi, hanno fatto sistema partendo dalle idee, condivisibili o non.

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 3 aprile 2015.

EXPO 2015 Eataly 4

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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