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Vallarom, vini agronomici amici dell’ambiente e figli della Vallagarina

Pubblicato il: 14 settembre 2020 alle 7:00 am

Cognizione storica, heritage famigliare, scienza ampelografica, sensibilità ambientale, profondità culturale, sentimento umano, sono tante e composite le istanze che plasmano il progetto vitivinicolo dell’Azienda Agricola Vallarom, ben radicata nella frazione Masi di Avio, in provincia di Trento, dato che dichiara sul proprio sito “facciamo vino in Vallagarina dal 1626”.

E’ il progetto prima di tutto di vita di Filippo Scienza che nella conduzione dell’azienda ha preso il posto dei nonni “dopo aver studiato all’istituto San Michele all’Adige”, con importanti esperienze formative condotte in Borgogna, Toscana, Germania e Stati Uniti, dalle quali ha ricavato che “bisognava fare un passo indietro e tornare ad un tipo di viticoltura più amichevole per l’ambiente e libera dai pesticidi chimici, per dare un vero prodotto, realmente figlio dell’ambiente, del territorio, delle mie mani e delle stagioni”.

Da tale riflessione è scaturito il “bisogno di cambiare prodotti e difese contro le malattie più pericolose e per un maggiore equilibrio nel Paese”, senza dimenticare che “il vino viene fatto per la maggior parte in vigna”.

Da qui è partita una gestione più attenta all’ambiente, con la consapevolezza del tempo necessario per passare da una viticoltura tradizionale a una biologica.

La prima necessità è stata mantenere il “giusto equilibrio tra produzione e territorio”, obiettivo perseguito sulla scorta delle conoscenze di Scienza (nomen omen…) in ambito scientifico, con il pregio di rifuggire le ipocrisie del settore: “non dirò mai che i miei vini non contengono anidride solforosa che si sviluppa naturalmente durante la fermentazione, posso dire che provo ad aggiungere solamente il minimo indispensabile se necessario”.

Così dal 1999 in Vallarom è stato abolito l’uso dei pesticidi, eliminando anche l’impiego di altri prodotti chimici per la difesa fitosanitaria.

Il rispetto per l’ambiente, oltre che filosofia di gestione dell’azienda, è diventata “un vero e proprio stile di vita per me e la mia famiglia: quando facciamo compere preferiamo i prodotti biologici, proviamo ad evitare i prodotti non riciclabili e di inquinare il meno possibile”.

Filippo Scienza in azienda ricopre anche i ruoli di agronomo ed enologo “coinvolto in tutti i procedimenti dell’azienda 24 ore su 24”.

Ad affiancarlo, Barbara Mottini, la moglie che “si occupa della parte amministrativa, del marketing e delle vendite nazionali ed internazionali, delle degustazioni e delle fiere”, ma è anche responsabile “dell’ospitalità dato che il maso del 1300 di Vallarom è stato ristrutturato in un agriturismo completamente bio”.

Il vino identitario per eccellenza della cantina è anche un atto di ricerca storica e di responsabilità d’impresa, perché si tratta del Lambrusco Foglia Frastagliata che è “il vitigno a bacca nera forse più importante della bassa Vallagarina, oggetto di ricerche che ne dimostrano forti legami filogenetici con viti selvatiche trovate nei boschi della valle”. Fino a non molti anni fa destinato ai vini da taglio e quindi relegato a scarsa notorietà, esso “non è iscrivibile alla famiglia dei Lambruschi emiliani ai quali invece appaiono molto simili altri vitigni trentini quali Teroldego e Lagrein”, ma è senza dubbio “un vitigno autoctono della bassa Vallagarina”, il quale dall’antichità ha mutuato la denominazione di Enantio.

Il vino che Vallarom ne trae, da un vigneto storico, all’olfatto è caloroso, segnato da un effluvio di sottobosco, cui segue in bocca un approccio contraddistinto da acidità e mineralità dai cui scaturiscono gelso nero, amarena, cioccolato fondente, corbezzolo e un tocco finale amaricante di asperula.

La beva è golosissima, per un vino avvincente che si staglia nella memoria anche grazie a un bel piglio zuccherino

Altro rosso della casa il Marzemino il cui bouquet si divide tra istanze floreali e altre speziate, così come il sorso ammalia per complessità, aggiungendo alle attese note sensoriali di piccoli frutti rossi anche l’insolito contributo di frutta secca e carruba.

Un classico che si distacca dalla classicità.

Grandissimo vino il Frizzante sui Lieviti Vadum Caesaris Metodo Familiare, da uve Pinot Bianco (50%), Chardonnay (30%), Sauvignon (10%) e Riesling renano (10%), la cui tecnica di vinificazione prevede “prima fermentazione in bianco in acciaio a temperatura controllata, rifermentazione in bottiglia con la sola aggiunta di zucchero di canna biologico”.

Profuma di panificazione e di scorza di limone grattugiata, mentre al palato lascia avvertire alchechengi, yuzu e pesca nettarina. Intensa l’acidità, fantastico il suo tocco aspro agrumato, con un sorso così ghiotto da indurre il degustatore all’entusiasmo.

Rimanendo tra i vini bianchi, ecco il Moscato Giallo 2019 che cattura subito l’attenzione con un bouquet carico di evocazioni, tra verdure, idrocarburi e roccia bagnata, una sorpresa che continua sul versante del gusto con tè verde, litchi, melone retato e l’erbaceo della genziana.

Il sorso è molto originale e perfino spiazzante, portandoti a rincorrere gioiosamente il suo multiforme spettro sensoriale.

Due gli spumanti.

Il 72 Millesimato Brut Metodo Classico è un blanc de blanc da Chardonnay in purezza. Intenso il profumo di frutta matura veicolato dalle sue bolle spesse che mutano in elegante perlage, offrendo sensazioni di confettura di albicocche, cedro candito e mandarino tardivo. Corposo, rende materico il senso del tempo trascorso a maturare.

C’è anche la versione 72 Pinot Nero Rosé che invece è un Pinot Nero al 100% i cui descrittori primeggiano al naso, prima di conquistare il palato con gelso bianco, visciola, papaya, ribes rosso, lasciando nel retrogusto piacevolissimi echi dell’astringenza della bacca rossa.

Siamo entrati nei particolari di questa produzione così ricca di stimoli con Filippo Scienza, intervistato nel video che trovate qui di seguito.

Info: http://cantina.vallarom.com/

Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/vallarom

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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