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Vendemmie da Torino al Canavese

Pubblicato il: 1 dicembre 2017 alle 3:00 pm

Vendemmia fatta a Torino e i 50 Anni della DOC di Erbaluce di Caluso e Carema al Castello di Parella. Il grande bianco DOCG, “oro del Canavese” dalle bollicine al passito, e l’eroico Nebbiolo DOC di montagna.

Ma prima c’è stato Grapes in Town e una domenica a rincorrere magnifici eventi fra arte e bicchieri.

Prima edizione, qualche difficoltà logistica, gli orari del Palazzo Reale,

e nel convincere consorzi e produttori superstar. Un bell’inizio comunque, con 40 produttori, conferenze, visite guidate e cinque prestigiose gallerie d’arte nel centro storico, la meraviglia delle vigne urbane alla Villa della Regina.

Ho fatto base a Palazzo Cisterna, dove c’erano i consorzi anche di autoctoni o produzioni minori. I Nebbioli dell’Alto Piemonte DOC con le Valli Ossolane, il Biellese del Lessona, Bramaterra, Coste della Sesia.

Novara con le Colline Novaresi, il mitico Ghemme, Boca, Fara, Sizzano.

Vercelli con il leggendario Gattinara, Bramaterra, Coste della Sesia.

La resurrezione del Gavi, il Consorzio di Ovada, vignaioli del Tortonese, dal Barbera al Timorasso, il Club dell’Albarossa.

Dove se non qui sarebbe possibile trovarli (tutti insieme).

Ovviamente 50 Sfumature di Barolo e i suoi anni ruggenti con le bottiglie storiche del mito, le Donne del Vino, il Timorasso dei Vigneti Massa.

Vini di montagna dalla Val Susa al Carema (appunto).

Il Vermouth, da Carpano a Cinzano. Il Grignolino.

Fontanafredda dai baroli al barbera che sgorga dai tipici toret (fontane pubbliche) in piazza Castello, il racconto del Freisa di Chieri a Villa Regina e

nelle Cantine Balbiano, che meritano un racconto a parte.

L’anno prossimo sarà ancora meglio.

 

Info:  http://www.vendemmiatorino.it/#

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 28 ottobre 2017

 

 

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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