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Il Verdicchio dei Castelli di Jesi La Staffa, secondo tradizione

Pubblicato il: 10 agosto 2017 alle 7:00 am

Lo hanno definito un enfant prodige Riccardo Baldi, sottolineando il suo essere nato nel 1990, ma non è la giovane età in sé a stupire, quanto il suo viscerale attaccamento alla tradizione più antica, alle pratiche contadine ataviche e alla memoria millenaria che il vino porta in sé.

Baldi oggi dirige una cantina che ha soltanto due anni più di lui, La Staffa, sita in contrada Castelletta, nel comune di Staffolo, in provincia di Ancona.

Il nome La Staffa è stato ispirato da “una linea morbida che scavalca le colline di Staffolo, sulle quali si distendono i filari ordinati delle Marche, nella zona classica del Verdicchio dei Castelli di Jesi, intorno ad un paese che prende nome dalla sua storia e dal vino che produce”.

Sul sito della cantina si parla non a caso di tradizione e cultura antica di un territorio vocato al vino, nel cuore del quale “è sorta una piccola Azienda vinicola nata per il consumo familiare, con l’amor proprio di chi ama il piacere delle cose fatte bene, il gusto per il buon bere, la soddisfazione di produrre qualcosa di speciale”.

Parole che scaldano il cuore e suonano controtendenza in un mondo del vino che annovera troppi agglomerati affaristici e produttori con il solo scopo del profitto, mentre qui il fare vino viene ricondotto all’atto agricolo ma anche al gesto d’amore, verso la terra, verso l’identità locale, quindi verso se stessi.

La conferma di tanto cuore e purezza d’intenti è nel principio che “la coltivazione dei vitigni autoctoni è alla base di una produzione limitata, di elevata qualità” in cui “le uve sono accuratamente selezionate in vigna per esaltarne le caratteristiche organolettiche”, attraverso una vendemmia attenta “regolata sul ritmo dell’uva matura, dei tempi di raccolta ottimali di ogni grappolo”, sottoposta poi a pigiatura soffice per ottenere “il meglio da ogni chicco per fare buoni vini ricchi dei profumi originari”.

Per questo La Staffa ha ben ragione nel definirsi “una cantina semplice con il sapore autentico delle tradizioni”.

Sapore che si ritrova chiaramente nei suoi vini.

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi della cantina ha un intenso bouquet floreale, mentre al palato è elegante, misurato, con una nota amarognola frutto del rigore della terra, resa poi stuzzicante da un bel sottofondo minerale.

Mineralità ancora più evidente nel Rincrocca, dalla suadente sapidità, con un sentore di frutta matura che emerge nel finale: grande beva, ma sempre intensa e di spessore.

A raccontarci questo impegno bucolico carico di poesia e umanità è proprio Riccardo Baldi.

Info: www.vinilastaffa.it

Distribuzione: www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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