Google+

Viaggiare in Guatemala, per andare nel cuore del mondo dei Maya

Pubblicato il: 22 aprile 2019 alle 7:00 am

Tra le nazioni che più hanno attratto l’interesse dell’ultima BIT di Milano c’è stato il Guatemala, una delle più suggestive mete dell’America latina.

Tra le esperienze suggerite, l’archeologia, per la presenza di memorie della cultura Maya, ma anche di grandi parchi e siti, tra cui il Tikal National Park dichiarato Patrimonio dell’umanità Unesco nel 1979; le immersioni, per nuotare con le tartarughe marine o le specie ittiche esotiche; il golf, grazie alla posizione privilegiata del Paese che gode di un clima perfetto e di bellissimi paesaggi per praticare questo sport; l’ecoturismo, potendo disporre di 19 climi e 300 microclimi, in uno dei territori con la più grande ricchezza biologica del mondo; il trekking, da svolgere in riserve naturali e diversi parchi nazionali; il rafting, approfittando dei molti fiumi, con flussi diversi; la pesca sportiva e l’osservazione delle balene accompagnate da banchi di pesci e delfini.

E’ anche il luogo ideale in cui conoscere i vulcani, con tre di essi che possono conquistare anche i principianti, come il Pacaya nel dipartimento di Escuintla, ancora attivo, quello della Laguna Chicabal dalla cui cima si gode di una bellissima vista, quindi quello più semplice da affrontare a Ipala Lagoon che però richiede l’idratazione costante a causa del clima molto caldo.

Molto sviluppato il turismo gastronomico, poiché tale terra fertile consente la coltivazione di tanti prodotti come frutta, verdura e spezie, mentre i piatti sono una miscela di cucina Maya, spagnola e contemporanea. Questo rende il Guatemala ricco di cibo e bevande particolari, con una delle cucine più ricche del continente.

I reperti storici hanno dimostrato che, prima del XV secolo, i Maya producevano stufati di legumi e carne di cervo o di coniglio e di volatili domestici, mentre bevevano una bevanda calda al mattino e una fredda durante il resto della giornata.

L’arrivo degli spagnoli ha ulteriormente arricchito la loro gastronomia attraverso la miscela di sapori e aromi.

Oggi la cucina guatemalteca propone grande varietà di aromi, combinazioni, colori, consistenze e sapori, offrendo spezie e frutta fresca o secca, molti liquori e alcuni dei migliori rum del mondo, senza dimenticare il caffè.

Tra i piatti tipici, stufati, tamales, Atol de Elote (farinata di grano), Sacatepéquez, testa di maiale in umido o revolcado, hilachas (manzo tirato), brodo di gallina, molletes (pane dolce sciroppato), talpa (platano in salsa di cioccolato e peperoncino), Chimaltenango, Petén, patate dolci e pane di cocco, brodo di anatra e zuppa di tartaruga e il fondamentale mais.

Quattro piatti sono stati dichiarati patrimonio culturale del Guatemala grazie alla loro storia antica di quattro secoli e alla fusione di ingredienti autoctoni con quelli arabi portati dagli europei nel nuovo mondo: Carne di gallina Jocón, Kaq’ík, Pepián, Talpa Piantaggine.

Info: https://visitguatemala.com/

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑