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I vini bianchi e gli spumanti di Quaquarini, dall’Oltrepò Pavese

Pubblicato il: 23 gennaio 2018 alle 7:00 am

Il mondo dell’Azienda Agricola Quaquarini Francesco è grande quanto il cuore di chi la conduce con amore e consapevolezza e di quanti concorrono con il proprio lavoro a un cosmo pregno di etica e di (buon) gusto.

Per questo, dopo avere esplorato il mondo dei vini rossi della cantina di Canneto Pavese (http://www.storienogastronomiche.it/i-vini-sinceri-di-quaquarini-i-magnifici-rossi-delloltrepo-pavese/), adesso ci occupiamo dei bianchi e degli spumanti.

Queste ultime sono due declinazioni enoiche che hanno particolare valore in Oltrepo’ Pavese, a partire dal dato che lo vuole quale prima zona di produzione in Italia e la terza nel mondo per il Pinot Nero. Un Pinot Nero differenziato per la vinificazione in rosso da quella in bianco, per la quale invece viene privilegiata una varietà a bacca grossa e succosa che si presta molto alla spumantizzazione.

Tutti i vini bianchi di Quaquarini sono tratti da monovitigni in purezza.

Il Pinot Nero frizzante ha intenso profumo di mela Golden e grande eleganza fruttata: le sue bollicine fini e stuzzicanti sono attraversate da una piacevole lieve abboccatura, lasciando la bocca intrisa di gradevole aromaticità.

Il Pinot Grigio si presenta con bouquet di pera che al palato mutano in sentori di cotogna. Acidità intensa e salivante, vaghi accenni abboccati, finale di albicocca, ha una beva che avvince proprio con queste accelerazioni sensoriali.

Il Riesling in purezza al naso ricorda le composte di una volta, mentre in bocca si sviluppa austeramente erbaceo, sfumando nel finale in toni di pera. E’ un’originalissima interpretazione del vitigno, di magnifico godimento a tavola, dove si esalta con il pesce, anche fritto.

Gli spumanti di Quaquarini sono superbi, anche per il rigore che li contraddistingue, visto che non viene utilizzato il legno, quindi niente barrique né “interferenze” alla loro più sincera espressione.

A partire dal monumentale Classese Millesimato 2009: “ottenuto da una particolare selezione clonale di Pinot Nero seguendo con sapiente cura i sistemi tradizionali”, è un metodo classico che ti ghermisce l’olfatto con un sorprendente effluvio di nettarina matura, mentre l’approccio lievemente abboccato alle papille lascia poi scivolare su di sé toni di mandarino tardivo.

Il perlage manifesta esuberanza tattile, il corpo e l’intensità sono al massimo, eppure questa potenza non trascura mai l’eleganza.

Il Cruasè nasce già rosa ed è identitario nell’Oltrepo’ Pavese.

Il Cruasè metodo classico di Quaquarini accarezza il naso con le fragoline di bosco, per poi prendere possesso del gusto con impronte di arancia e di lampone.

Perlage finissimo e insistente, ricca aromaticità zampillante e appagante, corpo raffinato, lungo finale persistente.

Nota per lo splendido colore tra il rosa antico e l’aranciato.

Le spumantizzazioni con Metodo Martinotti sostituiscono la complessità dei precedenti vini con deciso impatto varietale, come nel Pinot Nero Spumante “ottenuto dalla vinificazione in bianco del Pinot Nero” e nel Pinot Rosato Spumante “ottenuto dalla vinificazione in rosa del Pinot Nero”, entrambi dotati di una beva entusiasmante per immediatezza e ampiezza dello spettro organolettico.

Il titolare Umberto Quaquarini non è soltanto persona di squisita umanità e anima dell’azienda, ma anche l’enologo della stessa, pertanto nessuno meglio di lui può parlarci approfonditamente dei vini bianchi e spumantizzati che produce la cantina.

Info: http://quaquarinifrancesco.it/sito-2014/index-i.html

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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