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I vini di Damijan Podversic, poesie della terra goriziana

Pubblicato il: 4 agosto 2020 alle 7:00 am

Una collazione di citazioni colte quanto eclettiche che variano da Antoine de Saint Exupèry a Charlie Chaplin, passando per l’imprescindibile “il vino è la poesia della terra” di Mario Soldati: si presenta così sul suo iconico sito Damijan Podversic che fa vino erudito nel territorio di Gorizia.

L’assunto più forte è aristotelico, perché Damijan fa proprio il concetto secondo il quale “la natura non fa nulla di inutile”, pertanto anch’egli asserisce che “nel percorso del viticoltore è importante capire il ruolo della natura”.

La considerazione è che “al giorno d’oggi non si è più abituati ad ascoltarla ma facendo attenzione ai suoi colori, profumi e cicli tutto diventa più chiaro”. Pertanto “il lavoro più importante del vignaiolo è legato al vigneto, perché per fare un grande vino ci vuole: una grande terra, una grande varietà e un seme maturo”.

Terra che in questo caso è composta da marna e arenaria che la rendono “vocata per la frutticultura data la sua caratteristica di trattenere l’acqua nei periodi estivi che regala al vino la sua mineralità”.

Una terra sulla quale vegetano a meraviglia preziosi vitigni autoctoni come Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Friulano.

In cantina invece “fa da padrone il tempo”, pertanto “nei primi mesi il vino viene firmato attraverso la macerazione estraendo la croccantezza del frutto, la mineralità del territorio e il ritmo dell’annata, dopodiché rimane per tre anni nel grembo di legno delle botti e un anno in bottiglia”.

Sul piano delle uve locali, abbiamo trovato il perfetto archetipo nella vinificazione della Ribolla Gialla con i suoi profumi di cotogna mista all’argilla, condita da sensazioni palatali di confettura di pesca, susina, mandarini, fino a note vegetali amaricanti di asperula.

La sua acidità stimola la beva e la rende golosa.

Sul piano della complessità e delle capacità vignaiole, la pietra angolare è il Kaplia Bianco selezione 2005 che mette insieme Chardonnay al 50%, Friulano al 30% e Malvasia Bianca al 20%, scatenando all’olfatto echi di albicocca essiccata, mentre la bocca avverte karkadè, prugna e mango.

Corpo elegante e beva snella, il sorso è ingentilito da una buona acidità.

Il corredo dei bianchi è arricchito da una Malvasia insolitamente gentile nell’esprimere i suoi descrittori, attingendo per i sentori da altrettante sensazioni vegetali di prodotti dell’orto che si sposano con suggestioni di zafferano e tè verde.

Di grande interesse la visione del Friulano secondo Damijan, qui chiamato Nekaj e spinto all’esaltazione di profumi e note zuccherine su un tappeto di sapidità e screziature erbacee.

Forte la personalità inedita del Pinot Grigio di questa cantina che lascia liberi di esprimersi profumi floreali e un ventaglio organolettico che varia dal ribes bianco al gelso americano, con una sensibile impronta minerale.

Per tutti questi bianchi è evidente una filosofia produttiva che punta a uno spessore dei vini carnoso e materico dove la lunga macerazione è sempre evidente e protagonista.

Il rosso della casa è il Prelit che assembla Merlot al 70% e Cabernet Sauvignon al 30%, sprigionando un magnifico bouquet di more, mentre al palato ai piccoli frutti rossi si affiancano cacao, gelso nero, visciola e un tocco di liquirizia.

Intensamente zuccherino, di buona acidità, presenta una beva golosa e scorrevole.

Abbiamo chiesto ulteriori particolari su questa affascinante produzione proprio a Damijan Podversic che ci ha risposto nel video sottostante.

Info: https://www.damijanpodversic.com/

Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/damijan-podversic

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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