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Vini del Friuli di Tenuta Pinni, infinite sensazioni ispirate dall’arte

Pubblicato il: 21 maggio 2020 alle 7:00 am

Un’azienda vitivinicola che individua la propria musa ispiratrice nell’arte non può che catturare gli animi degli appassionati più colti del nettare di Bacco, quindi è decisamente intrigante l’approccio con la Tenuta Pinni che nel suo trasmettersi all’esterno tocca le corde della cultura disseminando la narrazione di sé di suggestioni erudite e sfumature poetiche.

E’ così che la sede di San Martino al Tagliamento in provincia di Pordenone diventa un angolo di paradiso in cui il tempo si è fermato e “dove il tramonto porta via il sole e la bellezza del giorno”, nella cui terra si prova ad ascoltare “il suono ondulato delle foglie di vite sospese nell’aria”, mentre “il vento accarezza la terra che ha partorito i frutti da noi bevuti” e l’autore si perde a “distillare quei versi che il vino può creare o disfare”.

Un’ode che si estende continuamente alle peculiarità uniche del territorio del Friuli “vocato da sempre alla vinificazione” e per questo in grado di offrire uve di pregio da curare con massima attenzione dal vigneto alla cantina.

I fratelli Francesco e Roberto Pinni seguono personalmente tutte le fasi della lavorazione, dalla cura dei vigneti al processo di vinificazione, dichiarando di rinnovare ogni anno le tecniche ma rispettando la tradizione locale del settore, del quale la tenuta è un’antica testimonianza visto che le sue cantine  risalgono al 1687.

Nella prassi produttiva, per i rossi si privilegia il rapporto con il legno, con passaggi in tini, botti di rovere e barrique francesi.

Particolarmente identitario il Refosco dal Peduncolo Rosso che si presenta al naso con un fitto profumo di muschio mentre in bocca è vellutato e minerale nell’esprimere lampone, carruba, fragola e visciola: corposo e meditativo, si fa apprezzare anche per la sensibile acidità.

Il bouquet del Merlot condivide con il precedente il sentore di muschio cui aggiunge idrocarburi e note ipogee, mentre il palato si bea di liquirizia, corbezzolo, pepe nero e cacao amaro. Una gentile acidità rende più leggero un sorso importante che brilla anche per complessità aromatica. Finale lunghissimo e cangiante tra spezie e zuccheri.

Tra i bianchi spiazza il Sauvignon con un curioso bouquet che evoca la roccia e vegetazione bagnata, per assestarsi cremoso al palato, sollecitando pera Madernassa, susina gialla, yuzu e un cenno di asperula.

Più nel segno della classicità lo Chardonnay dal corredo olfattivo floreale che si mostra amabile e zuccherino nel suggerire pesca nettarina, albicocca e ananas, il tutto in un corpo leggero e un sorso innervato da intensa aromaticità.

Sprigiona infine massima carica seduttiva il Traminer Aromatico con il suo turbinio di frutta esotica sotto un naso vellicato da spezie orientali, ingolosendo con un pizzico di sapidità.

Abbiamo approfondito la conoscenza di questi vini direttamente con il produttore Roberto Pinni nel video sottostante.

Info: http://www.tenutapinni.it/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=TENUTA+PINNI

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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