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I vini del Piceno di Poderi San Lazzaro, tra classici e rarità

Pubblicato il: 8 aprile 2020 alle 7:00 am

Li chiamano vini Piceni giusto per chiarire l’orgoglio di appartenere a un preciso territorio nel cuore delle Marche in cui la vitivinicoltura ha storia millenaria, essendo iniziata ancor prima che i Romani lo conquistassero: è qui che ha sede la cantina Poderi San Lazzaro, espressone enoica dell’omonima azienda agricola di Offida in provincia di Ascoli Piceno.

Il Piceno è descritto come un lembo di terra “situato tra il Mare Adriatico e i Monti Sibillini” che “offre ai visitatori una gloriosa sezione trasversale del paesaggio marchigiano, ricca di panorami mozzafiato, antiche opere d’arte e deliziosi cibi locali”.

Qui ogni espressione identitaria porta con sé la denominazione di Piceno, nata per indicare un antico popolo che si trovava già da queste parti ben tremila anni fa e la zona da esso abitata, ma anche ciò che ha prodotto sul piano glottologico, geopolitico e, non ultimo, vinicolo, dato che “questa è la terra del Rosso Piceno Superiore, uno dei più antichi DOC in Italia, designato nel 1968”.

Poderi San Lazzaro al Piceno ha legato la propria storia, iniziata quando Lorenzo Capriotti “dopo anni di duro lavoro è stato in grado di acquistare una fattoria sulle colline di Offida e ha iniziato a placcare vigneti di uve Montepulciano, Sangiovese e Passerina”.

Nel 2003 gli subentra il figlio Paolo con la moglie Elisetta, proseguendo “nella tradizione di famiglia con un moderno impianto di vinificazione”, ottenendo plausi “sia in Italia che all’estero per la qualità dei suoi vini”, ai quali nel frattempo aggiunge varietà come Pecorino, Grenache e Passerina.

La filosofia di lavoro prevede la “stretta aderenza ai cicli della natura”, al fine di “produrre vini di qualità che riflettano appieno le caratteristiche del suo territorio”. Un obiettivo perseguito attraverso l’adozione del processo di vinificazione biologica sia nei vigneti che in cantina “permettendo la maturazione delle uve per eseguire il loro corso naturale”.

Tra i vini, il toponimo onnipresente caratterizza il Piceno Superiore Podere 72, da uve Montepulciano 50% e Sangiovese 50% coltivate su terreno calcareo con prevalenza di argilla: freschissimo il bouquet di piccoli frutti rossi, mentre in bocca l’acidità è bilanciata da uno spiccato piglio zuccherino, orientandosi verso sensazioni di lampone, sorbo, cioccolato al latte, fino a un tocco erbaceo.

Caldo e avvolgente, ha un carattere aromatico così particolare da essere quasi spiazzante, alimentandone l’assoluta originalità.

Noi confessiamo un debole per il raro Bordò, poco diffuso e ancora meno noto vitigno individuato come biotipo delle Grenache e quindi imparentato con Cannonau, Tai Rosso, Gamay, Alicante e altre uve ancora, ma che nella declinazione picena ha assunto caratteristiche di formidabile fascino del tutto autonomo: presenta un bouquet ampio e avvincente di fogliame di bosco, mentre al palato si propone intensamente setoso, esprimendo amarena sotto spirito, melagrana, cacao, ribes.

Notevole la sua esuberanza sensoriale che confluisce in un sorso imponente e irresistibile.

I vini rossi della cantina prevedono anche due classici, come il Sangiovese in purezza del Polesio il cui affinamento in acciaio lascia a briglia sciolta un trionfale corredo fruttato che si porta dietro un singolare sentore torbato, mentre troviamo il 100 % di Montepulciano nel Grifola in cui compaiono spezie oscillanti dal piccante leggero a un velo di bacca di vaniglia che vanno a ingolosire una beva austera.

Due bandiere territoriali, i bianchi della cantina.

La Passerina nel Corolla è al naso un trionfo di fiori primaverili, mentre al gusto offre vigorosa sapidità che avviluppa albicocca, pera Williams e bergamotto. Il corpo leggero lascia libera di esprimersi una potente aromaticità.

Il Pecorino di cui si compone il Pistillo profuma di pera matura, frutta che si trova anche come sapore in compagnia di susina bianca, ananas e cedro. Il corpo è denso come il suo colore giallo opalescente, mentre una beva memorabile induce alla meditazione.

Dei vini del Piceno della cantina Poderi San Lazzaro abbiamo voluto parlare con Paolo Capriotti, nella video-intervista che segue.

Info: https://www.poderisanlazzaro.it/en/poderi-san-lazzaro/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=Poderi+San+Lazzaro

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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