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I vini dell’agriturismo L’Azdora di Ravenna, nettari di famiglia

Pubblicato il: 8 gennaio 2020 alle 7:00 am

La dimensione familiare è quella alla quale dovrebbero attenersi tutte le produzioni di vino in Italia, perché quella è l’origine di una delle nostre risorse più identitarie e soltanto in questo ambito si può essere certi di trovare nel bicchiere non soltanto nettari autentici ma anche immensa umanità ed elevatissimo senso etico, come accade con l’esemplare cantina dell’agriturismo L’Azdora di Ravenna, di cui in passato vi abbiamo narrato la straordinaria storia dell’Uva del Tundè creata dal capostipite Primo Tondini (http://www.storienogastronomiche.it/uva-del-tunde-lautoctono-creato-primo-tondini-vino-ravenna/).

Torniamo a occuparcene per parlare delle altre interessantissime produzioni della struttura che vede ancora in prima linea Ines Tondini, la figlia di Primo che ha preso come una missione proseguire l’attività del padre, scomparso tragicamente insieme alla moglie quando lei aveva poco più di trent’anni.

Una coltivazione della memoria che però non ha significato un appiattimento nel ricordo, poiché la cantina vive pure delle intelligenti innovazioni apportate dal figlio di Ines, Davide Pirone, oltre che del contributo di tutti gli altri familiari nel gestire l’agriturismo omonimo che si è associato all’attività vitivinicola già da tempo.

Siamo in via Vangaticcio 14, poco fuori città a Ravenna, nella zona chiamata Madonna dell’Albero, dove l’intensa attività agricola non riguarda soltanto l’uva ma anche verdure e ortaggi che vanno a impreziosire la cucina dell’agriturismo.

Nel video sottostante abbiamo documentato la struttura e le coltivazioni.

Qui attente lavorazioni portano alla creazione di vini sinceri come Villaticcio Sangiovese, Uva Dora Amabile, Trebbiano Goccia d’Oro (Raisin d’Or), Trebbiano Goccia d’Oro Amabile fino a un Cabernet che incarna pienamente il vino contadino di un tempo, succoso e irrequieto.

Tra le nostre prove, segnaliamo ancora tre referenze che ci hanno impressionato.

A partire dall’affascinante Uva Dora Graspo Rosso, un Grasparossa modificato sempre da Primo Tondini, mago degli incroci, al punto da poterlo ritenere un autoctono unico ed esclusivo della famiglia, la quale ha battezzato il vino con il nome di Giselda.

Al naso si presenta con fogliame e idrocarburi, mentre in bocca sviluppa una buona acidità e un tocco abboccato che veicolano melagrana e mirtillo, nonché un tocco agrumato. Corpo esile, beva scorrevole, indimenticabile.

L’Uva Dora con il contributo delle bollicine dà vita a un rosso frizzante di rara personalità, il cui bouquet già sorprende accostando le rose a sensazioni ipogee, mentre l’approccio al palato stupisce con un deciso impatto amaricante quasi balsamico di erbe officinali, intriso di amarena selvatica e corbezzolo, con un’evidente impronta tannica.

Bollicine bianche invece per La Colonna, dal profumo floreale che annuncia un sorso denso e cremoso dall’acidità bilanciata dagli zuccheri in cui si mettono rilievo vaniglia, mango e yuzu. Beva gradevolissima e scorrevole ma pur sempre complessa e avvincente.

A questo punto abbiamo chiesto alla titolare Ines Tondini di raccontarci i vini dell’Azdora di Ravenna: lo ha fatto nel video qui sotto.

Info:

mail: info@agriturismoazdora.it  ; davidepirone@yahoo.it

Tel./Fax: 0544 497669 ; Cell.: 335 6683087

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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