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I Vini dell’Angelo, dal paradiso del Trentino

Pubblicato il: 18 dicembre 2013 alle 10:41 am

I Vini dell’Angelo “recupera e colleziona le varietà d’uva presenti in Trentino fino alla fine della Prima guerra mondiale, ne promuove la coltivazione, la vinificazione e la commercializzazione”. Quello di Proposta Vini, azienda di Pergine Valsugana (Trento), potrebbe sembrare un progetto industriale, invece è un’autentica attività culturale di elevato profilo etico che ci si aspetterebbe venisse da un’istituzione pubblica e invece arriva da un’impresa che non nasconde certamente le finalità del profitto: quindi, doppio applauso.

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E’ stato il responsabile della società, Gianpaolo Girardi, alcuni decenni fa, a individuare tanti vitigni ancestrali autenticamente autoctoni o radicatamente trentini e a decidere di salvarli dall’oblio.

Per farlo, ha chiesto la collaborazione dei contadini, trovando parecchie resistenze iniziali: si è sentito rispondere “perché dovremmo sacrificare attenzioni ai vitigni internazionali il cui vino vendiamo benissimo, per dedicarci ad autoctoni dai nomi mai sentiti che nessun consumatore conosce?”. La risposta di Girardi è stato un atto di coraggio imprenditoriale: ha offerto ai vignaioli di comprare lui per intero il raccolto degli autoctoni che avrebbero impiantato, assumendosi così ogni rischio di invenduto. I contadini hanno accettato.

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Oggi, a distanza di quasi trent’anni da allora, non una sola bottiglia di questi vini autoctoni rimane invenduta e se chiedete a quegli stessi viticultori quali sia l’uvaggio che maggiormente li rappresenta, vi sentirete rispondere qualche nome apparentemente astruso, come Peverella, Maor, Casetta, Verdealbara, insomma, uno dei nomi di quei vitigni autoctoni verso i quali erano diffidenti allora e di cui vanno orgogliosi oggi.

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Ecco cosa significa imprenditoria illuminata.

Ecco cosa significa mangiare con la Cultura. Salvare una vite autoctona equivale a salvare un monumento antico: dovrebbe farlo un ministero dei Beni Culturali invece di quello che si occupa delle Politiche Agricole. Perché un vitigno che si trova da sempre in un determinato Territorio, lo racconta con la stessa importanza di una vestigia dei Romani o di un’opera di Leonardo, quindi deve avere la stessa dignità.

Ecco come ce ne parla il responsabile del progetto I Vini dell’Angelo, Gianpaolo Girardi.

Info: www.propostavini.com

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