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I vini friulani di Ronco Scagnèt, grande presente e stimolante futuro

Pubblicato il: 31 agosto 2021 alle 7:00 am

Un giovane che affianca il padre nel prendersi sulle spalle una lunga tradizione agricola familiare, con grandi e innovativi progetti per il futuro ma sempre con l’intenzione di rappresentare l’enorme universo ampelografico tipico friulano: non mancano certamente l’ambizione e il senso profondo della missione nella cantina Ronco Scagnèt, ma neanche i risultati, visto che oggi Dimitri Cozzarolo con il padre Valter nel raccogliere l’eredità dinastica stanno conducendo con solido successo e prospettive di crescita l’azienda, confermandone il ruolo di punto di riferimento della vitivinicoltura nel Collio.

L’Azienda di Dolegna del Collio in provincia di Gorizia infatti dichiara di fare “della storia e delle tradizioni tramandate di padre in figlio” il suo punto di forza, grazie a una crescita frutto del “confrontarsi e migliorarsi, per continuare ad onorare la loro generosa terra del Collio” in una “costante evoluzione sia in vigneto che in cantina”.

Nascono così “vini fortemente identitari” che non disdegnano “interessanti esperimenti” ma sempre tenendo presente che “la storia e le tradizioni per noi dell’azienda agricola Ronco Scagnet sono un patrimonio prezioso di cui ricordiamo costantemente il valore e l’importanza: la natura è la protagonista suprema del nostro operato; l’esperienza dei nostri padri ed il lavoro che quotidianamente portiamo avanti ci hanno insegnato ad amarla, a rispettarla, a capirne la complessità e ad apprezzarne le potenzialità”.

La cantina lavora tante varietà di uve che in futuro saranno ridotte, producendo sia vini bianchi che rossi secondo questa pratica: “i bianchi sono il risultato di un’accurata cernita delle uve sottoposte a pigiatura soffice e quindi vinificate in bianco, ossia senza il contatto con le bucce, per evidenziare i caratteri di freschezza; i rossi invece hanno una fermentazione a contatto delle bucce che generalmente non si prolunga oltre i 4-5 giorni”.

Nel presentare le caratteristiche organolettiche dei vini bianchi, dalla cantina spiegano che “sono caratterizzati dal tenue colore paglierino con vivaci guizzi verdognoli, dalla gradevole morbidezza, dai profumi netti ed intensi in cui gli aromi derivanti dal vitigno emergono decisamente da un delicatissimo fruttato, talvolta sostenuto da un lieve sentore di mandorla”, mentre quelli rossi “si distinguono per il colore rubino brillante, la rotonda corposità, la netta personalità dei profumi da cui spicca sovente un grado e finissimo erbaceo”.

Tra la notevole proposta dei vini bianchi la più spiazzante risulta la Malvasia Raggio di Sole che porta erbe e frutta passita al naso per poi sorprendere con una nota amaricante di genziana tale da creare complessità con pera coscia, carambola e melone retato.

L’identitario Friulano Collio accoglie con profumati fiori di campo e frutta secca, mentre in bocca intreccia mango, nettarina, cedro e una screziatura di cirmolo.

La Ribolla Gialla profuma di cotognata e sa di susina gialla e mandarino tardivo, con una nota di asperula.

Il Bianco Collio Folie Blanc è invece un blend improntato sullo Chardonnay e il Sauvignon che all’olfatto mischia la frutta esotica con la crosta di pane, mentre il palato riconosce avocado, susina gialla e cenni di rabarbaro.

Lo Chardonnay si presenta ben fruttato all’olfatto e in bocca incanta con pesca nettarina e agrumi che vanno da quelli mediterranei come la clementina a quelli orientali quali lo yuzu. Il carattere secco esalta ulteriormente le sue note fresche e aromatiche.

Il Pinot Grigio parte dalla mela annurca matura e si traduce in ribes bianco, alchechengi e gelso americano, con una sensibile impronta minerale.

Il Sauvignon Collio riporta nel bouquet le note verdi caratteristiche del vitigno, rese ancora più intriganti da sensazioni di pera Williams, mandarancio e un cenno di zenzero.

Per i rossi autoctoni si parte dall’intrigante Refosco dal Peduncolo Rosso Venezia Giulia con il suo bouquet di tabacco e spezie, mentre al gusto rivela prugna, melagrana, barbabietola e cioccolato.

Con lo Schioppettino sono invece le ciliegie protagoniste in varie forme, dai Duroni che si avvertono al naso alle amarene che si stendono sul palato insieme a mirtillo e ribes rosso.

Tra i rossi da uve internazionali il Cabernet Franc ha un delizioso profumo dal timbro silvestre e un sorso denso, setoso e zuccherino capace di esprimere visciola, melagrana, mora e azzeruolo.

Il Merlot ha un irresistibile spettro sensoriale dove le spezie si affacciano già al naso, per confermarsi in bocca in forma di paprika aggiungendosi a fragolina di bosco, corbezzolo e carruba.

Il Rosso Collio Vignis Rossis è un taglio bordolese di Merlot e Cabernet che porta in trionfo il sottobosco, dai profumi ai sapori, con mora, lampone e cardamomo.

Abbiamo chiesto più dettagli sul lavoro della cantina Ronco Scagnèt proprio a Dimitri Cozzarolo che ha risposto nel video che trovate subito di seguito.

Info: https://roncoscagnet.it/

Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/ronco-scagnet

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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