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Con i vini di Giovanna Tantini, il riscatto di Bardolino e Corvina

Pubblicato il: 7 marzo 2019 alle 7:00 am

Si è messa in testa di portare il Bardolino a essere considerato un grande vino e c’è riuscita, si è impegnata per mettere in risalto le qualità enoiche in purezza dell’uva Corvina e ha ottenuto pure quello: non difetta certo di caparbietà Giovanna Tantini, donna di grande carattere che trasmette alla propria azienda vitivinicola di Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona.

Non sono battaglie da poco quella combattute da Giovanna, in un mondo come quello enologico dominato da atteggiamenti assertivi e convinzioni oscurantiste dure da sradicare. La sua arma di combattimento è stata la competenza, frutto di uno studio profondo che l’ha portata a comprendere peculiarità recondite delle uve del suo territorio che altri trascuravano.

“La produzione di vino in questa zona risale ai Romani, Bardolino è quindi uno dei vini rossi più antichi d’Italia”, spiega sul sito della cantina, “eppure la sua reputazione non è purtroppo migliore di quella di un Vino da Tavola; le ragioni di questo sono ormai ben note: sovrapproduzione, vinificazione scadente e regolamenti non adeguati hanno fatto la loro parte nel promuovere un ambiente in cui la qualità è raramente una variabile importante”.

Da qui l’impegno indefesso a renderlo un vino migliore, giungendo alla conclusione che “sia il Bardolino sia il Bardolino Chiaretto siano pienamente meritevoli di un posto sulle migliori tavole del mondo”.

E’ arrivata a ciò “prestando particolare attenzione alle esigenze di ogni varietà e minimizzando gli interventi di cantina”, giungendo dopo quindici anni “a capire il nostro ruolo nella piena realizzazione del potenziale delle uve locali che c’è stato dato il privilegio di coltivare”.

Giovanna “segue personalmente ogni fase della produzione dalla vigna”, dalla vinificazione all’affinamento e all’imbottigliamento, in questa sua azienda posizionata sulle colline moreniche prospicienti il Lago di Garda, collocata in una tenuta che appartiene alla famiglia dai primi del ’900.

Qui nascono quattro vini D.O.C. e due vini I.G.T..

L’identitario Bardolino, da uve Corvina e Rondinella, “è sempre stato proposto sul mercato dopo almeno 18 mesi dalla vendemmia per assicurare l’idoneo affinamento prima in acciaio e successivamente in bottiglia”. Al naso ricorda atmosfere silvestri e il fogliame fresco, mentre al palato si presenta con una buona acidità che sviluppa sentori di papaya, marasche e paprika, fino a un retrogusto amaricante che conquista. Corpo sottile ma beva che diviene intrigante nello spingerti a inseguire la complessità.

Il Bardolino Chiaretto, rosato da uve Corvina, Rondinella e Molinara, ha bouquet di violette con sospiri balsamici, mentre in bocca ha un abbrivio zuccherino e di interessante acidità, insieme a una carezzevole mineralità, lasciando percepire fragoline di bosco e litchi.

Si diceva dell’esaltazione del vigneto Corvina in purezza, il quale passa per due estremi, partendo dall’intensa freschezza varietale del Ma.Gi.Co, vino dalla beva semplificata da un frutto nudo ed esplosivo, carico ancora di tutte le sue peculiarità.

Dalla parte opposta si arriva al Greta, in cui le uve di Corvina sono sottoposte ad appassimento in pianta e raccolte a novembre, una vendemmia tardiva che carica di aspettative, tutte rispettate. Il bouquet di sottobosco riporta note di corteccia e accenni di idrocarburo, presentandosi all’assaggio in maniera austera e per nulla ruffiana, manifestando grande equilibrio. Un tocco di pepe di Sichuan si adagia su sensazioni di more e corbezzoli, insieme a una deliziosa venatura erbacea di asperula. Un vino che ammalia per la compostezza e la distanza dalle mode, brillando per la grande personalità, riservata e affascinante. La più interessante espressione di Corvina finora provata.

Il bianco dell’azienda è il Custoza, ricavato da un blend di Garganega, Trebbianello, Trebbiano Toscano e Chardonnay che porta a un susseguirsi di sfumature organolettiche che uniscono fruttato e floreale, con una beva immediata e notevole familiarità degustativa.

Abbiamo voluto ascoltare il racconto di questi vini dalla viva voce della protagonista della loro creazione, Giovanna Tantini, nel video sottostante.

Info: http://giovannatantini.it/?lang=it

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=TANTINI

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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