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I vini di Mola, da uve autoctone dell’Isola d’Elba vicine al mare

Pubblicato il: 9 aprile 2021 alle 7:00 am

Le Tenute Pavoletti per definire la propria attività si affidano alla vibrante lirica di Tito Lucrezio Caro (98/96 a.C. – 55/53 a.C.) che afferma come “la forza sconvolgente del vino penetra l’uomo e nelle vene sparge e distribuisce l’ardore”, visione che ben si adatta anche alla bellezza parimenti inebriante dell’Isola d’Elba, sulla quale gestisce l’azienda agricola Mola, localizzata “nella piana e sulle colline di Mola, località  dell’Isola d’Elba fra i comuni di Porto Azzurro e Capoliveri, dove gode delle migliori condizioni climatiche per produrre vini bianchi, rossi e passiti di qualità, tutti appartenenti alla DOC Elba”.

Si comprende subito quindi quanto un simile progetto vitivinicolo debba essere legato alla struggente meraviglia dell’isola e ai doni della sua terra, in primo luogo quelle viti dalla tradizione ancestrale.

Isola che ben conosce Marco Pavoletti, essendo l’azienda fin dal 1956 di proprietà della sua famiglia che “dal 1994 ha iniziato a rinnovare i vigneti di proprietà  per produrre vini di qualità  a base dei vitigni autoctoni caratteristici dell’Isola d’Elba per produrre vini bianchi, rossi e passiti di qualità”.

Merito della particolare varietà dei terroir e dei microclimi all’interno dei 30 ettari di proprietà che “ha consentito l’impiego di numerosi vitigni autoctoni nei circa 10 ettari di vigneto dell’azienda, posti in quattro zone diverse fra la pianura e le colline della località omonima, spaziando dall’utilizzo di Sangiovese, Aleatico e Cabernet per i rossi all’uso Di Procanico, Malvasia, Vermentino e Ansonica per i bianchi; l’adozione di moderne tecniche di vinificazione assieme ad un moderato uso di contenitori usati in legno consentono di ottenere un’ampia gamma di sapori e aromi, sia con i vini bianchi che rossi, tutti caratterizzati da grande freschezza e sapidità  grazie ai terreni ed alla vicinanza del mare”.

Per la loro incantevole collocazione, questi prodotti si sono guadagnati l’ingresso nel progetto speciale del distributore Proposta Vini chiamato Vini delle Isole Minori.

Il produttore Marco Pavoletti sul sito aziendale afferma come pur fra diverse referenze qui “grande attenzione è stata da sempre rivolta ai vini passiti, fra cui il Moscato e l’Aleatico i cui impianti provengono esclusivamente dal lavoro di selezione effettuato dall’azienda negli ultimi 35 anni sul materiale esistente mentre per l’appassimento si sono adottate particolari strutture ideate e costruite all’interno dell’azienda”.

La grande attenzione da sempre rivolta ai vini passiti riguarda in particolare l’Aleatico “i cui impianti provengono esclusivamente dal lavoro di selezione effettuato dall’azienda negli ultimi 35 anni sul materiale esistente mentre per l’appassimento si sono adottate particolari strutture ideate e costruite all’interno dell’azienda per ottenere un processo di appassimento graduale che conservi la sanità  e l’integrità aromatica delle uve per questo vino di pregio e di assoluta particolarità”.

Un lavoro che si può ritrovare nel bicchiere grazie all’Aleatico Elba Passito, frutto di una raccolta effettuata a mano tra fine agosto e i primi di settembre, con selezione dei grappoli “al giusto punto di maturazione e completamente sani” sottoposti ad appassimento “per circa 10-15 giorni su graticci all’aria, con diretta esposizione al sole i primi giorni e poi ombreggiate da una speciale copertura mobile progettata e realizzata dall’azienda”, cui segue accurata cernita delle uve appassite, leggera pigiatura, macerazione di circa 8-10 giorni in acciaio inox, pressatura dolce e affinamento in barrique.

Ne scaturisce un sontuoso bouquet di visciole selvatiche e ciliegie in sciroppo, seguito in bocca da more, dattero, cotogna e una nota di sambuco. Un nettare da meditazione che dona piacere prolungato, riempiendo i sensi di carezzevole complessità.

Le uve di Aleatico, in purezza come nel precedente, danno vita anche al Brut Cuvée A, spumante a dosaggio zero che Proposta Vini inserisce nell’ulteriore progetto Bollicine da Uve Italiane. L’uso del metodo Charmat ne esalta la freschezza e il carattere fruttato tanto all’olfatto che al palato, con intriganti sfumature agrodolci tra pera Williams, melone e note di frutta secca.

La sua personalità ricca di nerbo e al tempo stesso di sfumature ne consente un impiego a tutto pasto parecchio soddisfacente.

Altro vitigno identitario dell’isola è l’Ansonica che troviamo all’85% nell’Ansora, insieme a un saldo del 15% di Trebbiano, Malvasia e Vermentino.

Al naso rilascia accenni erbacei di natura officinale, mentre in bocca impressiona subito per aromi e acidità, sciorinando pesca, ananas, pera Kaiser e una sublime vena quasi balsamica di alloro.

Corpo etereo, mineralità intensa, ma soprattutto beva golosissima.

Ansonica presente nella misura del 20% pure nell’Elba Bianco Casa degli Ajali che esalta un’altra perla territoriale come il Procanico, qui al 70%, insieme a un ulteriore saldo del 10% di Malvasia.

L’impatto olfattivo conquista immediatamente grazie a uno spettro floreale che va dal gelsomino alla camomilla, mentre al gusto si avvertono pesca nettarina e limone.

Vino spiazzante che è piacevole inseguire nelle sue improvvise virate organolettiche.

Un classico il Solis, Vermentino dell’Elba cui contribuisce un 10% di Viognier.

Fiori di campo al naso, delicati ma vellicanti, si dispiega al palato tra mela annurca, mandorla amara e intriganti screziature sapide.

Irresistibile.

Marco Pavoletti ama sottolineare l’importante aspetto culturale della vitivinicoltura elbana, le cui radici sono millenarie e legate a civiltà di immenso valore come quella etrusca: nel video che segue opera quindi un interessantissimo excursus in cui spiega tutti questi pregi che alimentano ulteriormente il fascino di tale esperienza nel mondo del vino.

Info: http://www.tenutepavoletti.it/

Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/mola

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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