Google+

Vini di terroir dalla Francia all’Etna: le scelte curiose di Luca Cuzziol

Pubblicato il: 8 febbraio 2018 alle 3:00 pm

Grandi vini e uno stile. Luca Cuzziol presenta ogni anno anteprime e nuovi ingressi del suo catalogo di produttori italiani e internazionali, quest’anno ha deciso di giocare in casa, a Conegliano.

Dei suoi 125 amici clienti, non tutti in esclusiva, ne ha scelto 87 e 6 di gastronomia, presentati con Alice Paillard socia dell’azienda con Luciano Benetton.

Molta Francia, altre importanti escursioni in Germania e Austria, altri tasselli che lui spiega così. La logica è il completamento del progetto terroir. Ecco che la Lugana di Patrizia Cadore, azienda piccolina, chiude la parte vacante tra il veronese e la Franciacorta, poi Mongioia, dove si declina il moscato a 360° si aggiunge alle aree piemontesi del Roero e del Barolo in attesa della presentazione della realtà del Barbaresco prevista per il prossimo Vinitaly. Leonardo Bussoletti con il ciliegiolo di Narni rappresenta l’Umbria mentre Li Veli a pieno titolo copre la regione Puglia.

Per l’estero, Krutzler per il Burgenland in Austria e Gunderloch per la Rheinhessen in Germania.

In Francia Juchepie per l’Anjou ed Arnaud Lambert per il Saumur e a seguire Vincent Bouzerau per Meursault in Côte de Beaune con Coffinet-Duvernay per il comune di Chassagne-Montrachet.

Da ultimo De Loach per la California.

Una ricerca curiosa che ci fa scoprire sempre bottiglie intriganti. Bianchi, in crescita anche nelle prossime selezioni, Riesling e vini Mitteleuroei. Giovani, freschi, con storia.

Di Masseria Li Veli scelgo il particolare Fiano e il raro Verdeca, il rosso Susumaniello.

In Etna Pietradolce di Solicchiata con i rossi di Contrada Santo Spirito, Vigna Sant’Andrea e Vigna Barbagalli 2014, una delle migliori espressioni del vulcano. Un grande Nero d’Avola e il Perricone di Feudo Montoni a Cammarata, storica cantina (dal 1469), uno stile rigoroso dal Grillo al Cataratto, e rossi imperiosi (De Core, Lagnusa, Vrucara).

Il grande Riesling di Gunderloch e gli internazionali di Marjan Simcic, da provare tutti, come la Ribolla di Doro Princic.

Il nuovo stile nella viticoltura eroica valtellinese di Cristina Scarpellini con Scerscé: tre nebbioli (chiavennasca), Nettare, Essenza (Superiore) e Infinito, il suo Sforzato che ha un’eleganza inaudita.

 

 

Info: http://www.cuzziolgrandivini.it/

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 27 gennaio 2018

 

 

MARCO MANGIAROTTI

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , ,



L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


Back to Top ↑