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Da Virgilio Vignato, vini da uva Garganega vulcanica di Gambellara (VI)

Pubblicato il: 11 aprile 2019 alle 7:00 am

Poche uve si esaltano sui terreni vulcanici come fa la Garganega nel suo territorio di elezione di Gambellara, “un paese  che si trova al centro di un anfiteatro naturale nella provincia di Vicenza e all’inizio della provincia di Verona”, testimonianza di ciò che rimane “del cono di un vulcano spentosi milioni di anni fa”. Ma se queste uve, esaltandosi, si traducono in grandi vini, è merito di chi ci crede da sempre tanto da avere posto la propria vita in simbiosi con un vitigno, come hanno fatto storicamente i Vignato con la Garganega.

La famiglia Vignato attinge alla locuzione latina nomen omen per aggiungere una radice semantica alle radici vitivinicole che ne hanno segnato il felice destino ruotato intorno a un antico podere trasmesso di generazione in generazione dai genitori ai figli, dove la bisnonna Giovanna durante gli anni della Seconda guerra mondiale ebbe l’intuizione “di produrre vino per venderlo e non solo per il tradizionale consumo familiare”, proponendolo “prima alle famiglie del borgo di Gambellara e poi a quelle dei paesi vicini”.

Inizia così un percorso di crescita che vede “il passaggio dal vino sfuso alla bottiglia all’inizio degli anni Duemila, la sperimentazione del primo Metodo classico brut a base Garganega e quella del Vin Santo”, fino a quando nel 2017 a prendere le redini dell’azienda agricola è Ilario Vignato, per proseguire “una storia lunga un secolo, una passione di famiglia e il desiderio di racchiudere in bottiglia l’anima più vera di un territorio enologico piccolo nelle dimensioni ma sconfinato nelle potenzialità”.

Il presente è fatto di “interventi ridotti al minimo in vigna e in cantina, sperimentazioni continue alla ricerca della massima qualità e valorizzazione della Garganega e della sua innata mineralità legata al terreno vulcanico”.

L’azienda è composta da “venticinque piccoli appezzamenti caratterizzati da microclimi diversificati: piccoli tasselli unici di un equilibrato mosaico naturale” con “piccole sfumature di clima e altitudine”, in cui l’uva Garganega è coltivata su “suoli ricchi di basalti neri di origine vulcanica”, le cui “molteplici altitudini e differenti esposizioni consentono di poter raccogliere uve dalle sfumature diverse ma legate da una forte e comune identità minerale”.

La cantina, condivisibilmente, ha eletto a proprio vino simbolo il Gambellara Classico Capitel Vicenzi, Garganega in purezza ricavato da una vigna allevata con la classica pergoletta vicentina. Il nome viene da Contrà Vicenzi, “antico nome del luogo in cui sorge la nostra azienda e dove un capitello dedicato a Sant’Antonio ricorda le bombe che nel 1944 distrussero la casa, ma risparmiarono le persone”. La denominazione Vicenzi diventò il soprannome di nonno Virgilio Vignato, necessario elemento di distinzione in una contrada in cui in diversi portavano lo stesso cognome pur senza essere parenti.

Il vino si presenta con un bouquet fresco e stimolante, dalle sensazioni floreali e marine. In bocca è spesso e materico, spiccando per sapidità e trasmettendo al contempo sentori di composta di mele, bergamotto, alchechengi, mentre nel finale chiude con una nota erbacea di asperula e un sospiro balsamico. Vino di personalità intensa come la sua complessità: una particolarità imperdibile.

Non meno intenso e di forte personalità è il Caliverna, frutto di una vendemmia tardiva di uva Garganega effettuata la seconda metà di novembre, il cui nome indica la “prima brina che bagna i grappoli nei giorni precedenti la raccolta”, il quale sarebbe “nato per caso da una vigna dimenticata durante un autunno di tanti anni fa”. Curioso il suo profumo che mette insieme selva, roccia e vegetazione bagnata, mentre al palato a un tono vegetale si aggiungono spezie, bacche di goji, mandorla acerba, fichi bianchi. Nettare spiazzante e difficile da definire, ma proprio per questo maggiormente affascinante.

Per avere invece una chiara rappresentazione della classicità della Garganega del territorio è perfetto il Monte Comon, “da terreni particolarmente vocati appartenuti in passato alla Chiesa e acquistati con grande sacrificio dalla famiglia Vignato”, in cui sono netti i descrittori tipici del vitigno e se ne esalta la nota minerale, risultando la versione con la beva più immediata.

Si alza l’asticella con un mito enologico, lo Spumante Recioto di Gambellara Dolce Metodo Classico, da uve selezionate oggetto di un breve appassimento: il bouquet ricorda la pesca e il cioccolato bianco, mentre in bocca è magnificante denso e cremoso, veicolando alta pasticceria, litchi, melone, maracujá.

Si avverte il suo nerbo alcolico che contribuisce a rendere intensa e meditativa l’esperienza della degustazione.

A parlarci di questo intenso rapporto tra una famiglia e il suo vitigno territoriale per eccellenza è Ilario Vignato, nel video che segue.

Info: https://www.virgiliovignato.com/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=Vignato

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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