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Vota il piatto sostenibile ma buono, a Taste of Milano

Pubblicato il: 3 giugno 2015 alle 12:01 pm

Taste of Milano 1

Il tasto giusto. Nella giostra degli chef di ogni associazione e guida, Taste of Milano, dal 3 al 7 giugno al Superstudio Più di via Tortona, farà valutare da Cloros e dal pubblico il piatto più sostenibile, partendo dall’analisi degli ingredienti utilizzati, la loro provenienza (km 0, coltivazione biologica), le modalità di trasporto, il metodo di cottura o la produzione di scarti.

Le proposte che mi hanno incuriosito, sulla carta. Magnolia Ristorante, Aberto Faccani: Cappetelli (cappelletti ripieni di passatelli), crema di Parmigiano e macis. Osteria Esprì, Emanuela Tommolini: Raviolo di ricotta di pecora al fumo d’ulivo e zafferano di Colonnella. Ristorante Devero, Enrico Bartolini: Alici in incontro di saor e carpione.

Taste of Milano 2

Ristorante La Perla del Mare: Deborah Corsi: Raviolo di Chianina e spuma di Parmigiano e tartufo. Ristorante La Piazzetta: Michele Mauri: La mia “pasta alla Norma”: spaghetti fritti, crema di melanzane e spuma di ricotta salata.

Ristorante Luigi Pomata: Tonno rosso scottato con caviale di melanzane, salsa all’acqua di mare. Tano passami l’olio, Tano Simonato: Cannolo croccante di mandorla, ripieno di mousse di ricotta alla mandorla e limone candito, con marmellata di mandorla e crema di agrumi.

Taste of Milano 3

Trattoria Nuovo Macello, Giovanni Traversone: Tartare di manzo piemontese avvolta nell’alga nori accompagnata con condimenti Nippo, Milanesi, Piemontesi.

Trattoria Zappatori, Christian Milone: Orzotto rosa al sangue. Un Posto a Milano, Nicola Cavallaro: Spiedino di costine di maiale disossate. Unico, Felice Lo Basso: Anguria, capesante e noci pekan. Vun, Andrea Aprea: Battuta di Fassona, bagnetto verde disidratato, acciughe.

 

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 30 maggio 2015.

Taste of Milano 4

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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