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Alla Taverna Paradiso di Trapani, dove l’aragosta è di casa

Pubblicato il: 25 luglio 2019 alle 3:00 pm


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E’ stato il nostro agognato approdo nell’estenuante ricerca di un ristorante che a Trapani e dintorni proponesse l’aragosta delle Egadi nello scorso mese di giugno. Un mese in cui il crostaceo simbolo del mare trapanese sembrava inspiegabilmente sparito dalle tavole dei ristoranti della zona, perfino da quelle dei locali delle stesse Egadi, mentre si poteva trovare regolarmente sui banchi della pescheria di Trapani.

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Soltanto la Taverna Paradiso ci ha risposto di avere questa particolare aragosta autoctona regolarmente in carta. Abbiamo così raggiunto il locale al numero 22 del Lungomare Dante Alighieri, riscontrando subito quanto siano fasulle certe dicerie. Qualcuno vorrebbe infatti farlo passare per un locale snob per clientela altolocata, invece abbiamo trovato un signor ristorante ricco di cultura culinaria e di clienti di ogni tipo.

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Una volta chiesto di mettere in cottura la tanto desiderata aragosta delle Egadi, giunge in tavola un ottimo tortino di gamberi, in cui il cous cous compattato permettere di cogliere l’intenso sapore del brodetto.

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I crudi di tonno invece non risplendono della consueta freschezza…

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… anche a causa di un eccessivo abbattimento della temperatura che non ha consentito di gustare la tartare di tonno con la dovuta elasticità della carne e la doverosa fragranza.

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Entra in pompa magna una delle più importanti ricette identitarie delle cucina trapanese, colpevolmente trascurata dagli altri locali, forse per il timore di non essere all’altezza di proporla come si deve: la zuppa di aragosta con gli spaghetti rotti. Preparazione tipica di Marettimo, è una delle più strepitose squisitezze che si possano provare al mondo.

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La carne dell’aragosta cede briciole di grumosa consistenza al brodo, il quale si accende di un gusto sublime. La pasta spezzata è perfetta per accompagnarsi alla carne solidamente sublime del crostaceo.

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Magnifica la mano dello chef Francesco Curatolo, della quale si sono inevitabilmente accorti anche all’estero, tanto da avercelo nel frattempo rubato con destinazione Stati Uniti.

Non meno felice la cura artigianale di chi realizza i dolci, un componente della famiglia Bellezza, nota famiglia di pasticceri trapanesi.

La torta con crema chantilly è di una sofficità da applausi. Ottimo anche il profitterol.

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Sul fronte del vino, abbiamo apprezzato un Grillo in purezza di Franca Alba Abate, chiamato Achiana, termine dialettale con cui “da bambini chiamavamo la campagna dove oggi sorgono le nostre vigne”, come si legge sull’etichetta. Ha buon equilibrio, tra il melone giallo che sfiora il naso e la sua piacevole marmellata che si sparge in bocca.

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In chiusura di pasto, abbiamo approfittato dell’ultimo periodo di lavoro in Italia di Francesco Curatolo per chiedergli dei rimandi della sua cucina: con nostra gradevole sorpresa, il giovane cuoco destinato all’olimpo culinario internazionale ha dichiarato il suo profondo amore per la tradizione, individuando nella semplicità la primaria fonte di ispirazione, insieme agli insegnamenti dei vecchi componenti della sua famiglia, tra cui annovera anche il celeberrimo pasticcere Russo.

Ecco le sue parole.

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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