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Amy Sushi, cucina orientale di qualità anche a domicilio

Pubblicato il: 11 gennaio 2021 alle 7:00 am

Il mondo della ristorazione orientale attira molte perplessità sul livello complessivo della proposta, soprattutto quando si tratta di catene con più locali collegati e ricorre alla formula chiamata all you can eat che in diversi casi fa coincidere i prezzi bassi con pari qualità di materie prime e alimenti, danneggiando la reputazione del settore: non è il caso di Amy Sushi, brand che riunisce sedici locali tra Lombardia, Piemonte e Veneto, offrendo un ottimo livello di ristorazione sia nella consumazione presso il ristorante che nei validissimi servizi di take away o delivery.

Noi abbiamo testa con soddisfazione la sede di Busto Arsizio in via Fagnano Olona 29, con un sempre elevato grado di soddisfazione, riscontrando ingredienti freschissimi, preparazioni realizzate con ottima mano sia ai fornelli che nei piatti a crudo e ottimi addetti alle relazioni con il pubblico.

La filosofia di questa realtà nata “nel 2015 dalla ventennale esperienza nel settore ristorazione del suo titolare e fondatore Feiwu Wen” è di applicare cura “al design dei ristoranti in cui la progettazione d’interni riflette uno stile in linea con le ultime tendenze”, supervisionando “direttamente la selezione delle filiere, dai migliori produttori mondiali, fino al servizio a tavola, per offrire la garanzia di una qualità totale ai clienti di ognuno dei suoi ristoranti”, per offrire “una cucina asiatica di altissimo livello a prezzi contenuti”.

Accade così che le ricette “sono aggiornate da un dipartimento di ricerca una volta all’anno, prima di venire studiate (e assaggiate) in varie fasi da un team di chef e sushiman esperti della tradizione culinaria orientale”.

La squisitezza è garantita sia per l’offerta di sushi che per quella dei piatti tradizionali orientali.

Davvero notevole il sushi, in tutte le sue declinazioni, come la complessità sensoriale di Enigma (roll di riso farciti con gambero in tempura, avocado e philadelphia, guarniti con fettine di salmone, avocado e fiori di zucca fritti conditi con salsa teriyaki) e Greenwood (roll di riso farciti con gambero in tempura, avocado e philadelphia, guarniti con kataifi, conditi con salsa passion fruit)…

… il sapiente l’uso della frutta accostata al salato, in particolare il mango in varie preparazioni, la più equilibrata delle quali è Hosomaki mango con piccoli rolls di riso fritti con salmone, guarniti con philadelphia, mango e salsa al mango, nonché la fragola negli Hosomaki strawberry, ancora piccoli roll di riso fritti con salmone, guarniti con philadelphia, fragole fresche e salsa teriyaki…

… la raffinatezza organolettica di Head high (roll di riso farciti con gamberone in tempura, insalata e philadelphia, guarniti con avocado e croccante di tempura, conditi con salsa teriyaki e maionese) e Red chips (roll di riso farciti con tonno in tempura, insalata e maionese, guarniti con avocado, stracchino, chips vegetali esotiche essicate e tataki sauce)…

… le prodezze di creatività come Feeling (roll di riso con avocado, asparagi e insalata, guarniti con fiori di zucca fritti, maionese, sesamo e salsa dello chef)…

… e Take me (roll di riso con gambero*in tempura, avocado e philadelphia, farciti con salmone scottato, mandorle, salsa plum e teriyaki).

Tutto estremamente goloso anche nelle altre pietanze, dalla tempura in ogni sua declinazione…

… agli antipasti che sfoderano anche abbinamenti arditi, come Delight (tartare di branzino e avocado con tartufo, olive e tobiko, condita con sudachi sauce e olio evo leggermente piccante)…

… le ghiottissime zuppe come quella di mais (con pollo e uova)…

… le imperdibili paste etniche, come gli strepitosi spaghetti di soia sia saltati con gamberetti e verdure miste che piccanti (carne di maiale e cipolle), ma senza dimenticare noodles e udon…

… fenomenali ramen (quale la versione con pancetta di maiale, funghi, verdure miste e uovo) e secondi a base di deliziosa anatra (sia all’arancia che in agrodolce)…

… e tantissimi altri sfizi tutti da provare.

Molto convenienti le box a prezzi parecchio civili.

Cordialità garantita.

I locali si trovano in provincia di Varese (Busto Arsizio, Laveno), Vicenza (Altavilla Vicentina), Milano (Buccinasco, Garbagnate Milanese, Legnano, Magenta), Novara (Castelletto Ticino, Oleggio, Trecate), Verbano-Cusio-Ossola (Crevoladossola, Omegna), Como (Erba), Monza e Brianza (Seregno, Vedano al Lambro), Pavia (Voghera).

Info: https://www.amysushiperte.com/deliveramy

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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