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Biblioteca Malatestiana, vanto umanistico di Cesena riconosciuto Unesco

Pubblicato il: 4 gennaio 2018 alle 7:00 am

Un monumento perenne al valore fondamentale del libro, un solenne richiamo per la virtù della conoscenza, ma anche un monito per chi tende ad abbandonare il contatto fisico con la lettura: è un ricchissimo ordito di temi elevati la Biblioteca Malatestiana di Cesena, vanto della città ma anche orgoglio nazionale, con primati che la rendono unica.

A partire dall’essere il solo esempio di “biblioteca umanistica conventuale perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria”, tanto da meritare l’inserimento dell’Unesco nel Registro della Memoire du Monde, primo caso del genere in Italia.

Un tributo a oltre cinque secoli di storia trascorsi “nella continuità del luogo, intorno al patrimonio originario, sotto il controllo e la cura della stessa autorità comunale”.

Al suo interno, “fondi a stampa prestigiosi, una raccolta di manoscritti preziosi”, tutto in “un monumento storico-artistico meta di migliaia di visitatori, il più distintivo che la città conservi”. 

L’idea di visitare una biblioteca può apparire strana, perché si tratta di un luogo che di solito si frequenta per consultare ciò che conserva e non semplicemente per osservarlo.

Ma in questo caso stiamo parlando anche di volumi antichi di strabiliante bellezza, così preziosi che vanno ammirati nelle teche che li proteggono, mentre quelli consultabili sono opportunamente fissati ai banchi di legno da catenelle metalliche.

Miniature incantevoli, arte calligrafica meravigliosa, rilegature da sogno, un percorso tra queste perle editoriali rinvigorisce l’amore del libro anche nel lettore più incallito e fa venire voglia di prenderne in mano uno anche a chi magari non ne legge nessuno in un anno.

La visita guidata è esemplare in ogni aspetto, supportata in partenza da una lunga serie di pannelli e oggetti esplicativi disposti lungo il corridoio che introduce al luogo in cui sono conservati i volumi: i testi sono chiari e concisi, mentre la grafica è luminosa e attraente, grazie all’utilizzo di immagini e di decori gradevoli.

La durata della visita guidata è agevole anche per il turismo mordi e fuggi ma riesce comunque a dare il senso della profondità dell’esperienza, con descrizione accurata degli oggetti esposti e ottima affabulazione nel racconto delle appassionanti vicende al centro delle quali si è trovata la Biblioteca e il suo prestigioso edificio.

Una storia che parte dall’idea dei frati del convento di San Francesco di costruire una biblioteca già nel Trecento, passando dal primo intervento nel 1450 di Malatesta Novello, signore di Cesena, il quale “fece proprio il progetto dei frati e nel loro convento eresse la sua libraria”, per poi svilupparsi attraverso importanti lasciti e una mirabile opera di conservazione e tutela.

L’edificio è narrante a sua volta, parlando ai visitatori attraverso gli emblemi che richiamano la nobiltà di schiatta dei Malatesti e la loro saga familiare, mentre i dettagli architettonici offrono allo sguardo capitelli, porte di immenso valore, un maestoso portale, soluzioni ingegneristiche degne delle grandi chiese d’arte, colonne decorate, giochi cromatici elegantissimi.

Il patrimonio librario nel corso dei secoli ha messo insieme i “manoscritti commissionati o acquistati da Malatesta Novello”, oltre centoventi codici realizzati in circa un ventennio dallo scrittorio voluto dal signore di Cesena, oltre al preesistente fondo conventuale: “testi di medicina e di scienze, ma anche di letteratura e filosofia”, quindi codici greci ed ebraici.

Nei secoli successivi, libri sono arrivati dai vari ordini religiosi (Domenicani, Benedettini, Agostiniani, Carmelitani, Celestini) per formare la “Biblioteca Nuova, poi Comunitativa, che venne inaugurata il 26 aprile 1807”.

Da notare che “l’inventario del 1870 registrava un totale di 21.673 volumi, fra manoscritti e libri a stampa”, mentre “dalla fine del sec. XIX l’arrivo di donazioni e lasciti di autorevoli cittadini e famiglie cesenati divenne particolarmente importante nella formazione del patrimonio della Biblioteca Moderna”.

La vita moderna della biblioteca è invece fatta di servizi agili che hanno il pregio di attirare tanti nuovi lettori, senza mai dimenticare il luminoso passato di cui la Malatestiana Antica è testimone.

Nel video che segue, alcuni appunti visivi di tanta meraviglia.

 

Info: http://www.comune.cesena.fc.it/malatestiana/antica

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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