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Cascina Fonda, dal nuovo Asti Secco alle bolle dolci di Moscato di Canelli

Pubblicato il: 27 febbraio 2018 alle 7:00 am

Classico o da vendemmia tardiva, presa di spuma in autoclave o Metodo Classico, dolce o secco: qualsiasi possibile declinazione di Moscato d’Asti cerchiate, la potete trovare nella produzione di Cascina Fonda.

La cantina piemontese con sede a Neive ha una vocazione passionale per il Vitigno Moscato bianco di Canelli e le sue sfumature aromatiche.

Una “dolce passione” la chiamano, quella che ha spinto i titolari della cantina a “puntare soprattutto sul Moscato, vino che nasce dalle colline site tra Mango e Neive, simbolo di una terra che sa donare un prodotto unico”, arrivando oggi a esportarlo negli Stati Uniti e in Olanda, Germania, Svizzera, Danimarca, Svezia e Francia, proposto in sei varianti.

Il capolavoro assoluto è lo spumante chiamato Tardivo, “inventato nel 2001 dalla selezione di uve moscato della vigna vecchia”, il cui nome dichiara la provenienza da vendemmia tardiva.

Il bouquet è di alta pasticceria, mentre al palato esplode una forte sensazione di cotognata, screziata da essenza di bergamotto e qualche eco di bacca di vaniglia.

Petillant delicato, sorso spumoso, vino dolce semplicemente unico.

Più classici ma di ottima personalità gli altri Moscato d’Asti, ciascuno con le sue peculiarità.

Carattere floreale e sensazioni di melata nel Bel Piano, “il vino dolce principale nato con l’azienda nel 1988”, in un passato più recente “conosciuto come Moscato Naturale d’Asti per la sua freschezza”.

Bel Piasì invece esprime frutta e acidità agrumata, un vino misurato nell’abboccatura che per la cantina rappresenta “una scommessa vinta, quella di voler fare uno spumante di alta qualità”.

Nel Driveri, il lavoro dei lieviti per il Metodo Classico, con un contatto lungo 60 mesi, porta le tipiche sensazioni da prodotto da forno che innervano di inedita fragranza la consueta dolcezza espansa del Moscato.

Altra particolarità estrema, il nuovissimo Asti Secco che ha fatto molto parlare di sé all’atto della sua nascita, nel 2017, per il comprensibile ma comunque pretestuoso confronto con il Prosecco.

L’Asti Secco di Cascina Fonda si chiama Umberto ed è uno Spumante Dry. Al naso, non possono esserci dubbi: i profumi, potenti e netti, sono quelli inconfondibili del Moscato, così come la classica dolcezza del vitigno la si ritrova anche in questa versione, sia pure sensibilmente temperata da una robusta sapidità che crea un bel contrasto organolettico.

Il carattere abboccato viene mantenuto per tutta la facilissima beva, ma l’equilibrio del vino consente molti abbinamenti con i cibi salati e ancor di più con quelli grassi.

A parlarci di questo mondo pieno di dolcezza offerto dai vini spumeggianti di Cascina Fonda è Marco Barbero, nel video qui sotto.

 

Info: https://www.cascinafonda.com/it/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=cascina+fonda

 

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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