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Il Cinqueterre di Forlini Cappellini, perla dei Vini Estremi di Liguria

Pubblicato il: 12 ottobre 2020 alle 7:00 am

Terreni che possono raggiungere il 90% di pendenza, vertiginosamente a strapiombo sul Mar Ligure, con unica possibilità di accesso a piedi, per raggiungere brandelli di terra coltivabile ricavati a fatica da una natura ostica, terrazzamenti alacremente costruiti a mano con tecnica antichissima, inaccessibilità ai supporti automatizzati e quindi inevitabile lavorazione manuale: dovrebbero essere sufficienti questi elementi per comprendere perché la cantina Forlini Cappellini di Riomaggiore (La Spezia) da sempre rientri nel commovente progetto dei Vini Estremi portato avanti appassionatamente dal distributore di cultura e delizie enoiche Proposta Vini.

In questa linea infatti rientrano nettari “figli della fatica e della tenacia dell’uomo”, al fine di dare “spazio e visibilità a piccoli-grandi vignaioli italiani che, in zone sconosciute e impervie, spesso in minuscoli fazzoletti di terra strappati alla montagna, alla roccia e al mare, sanno produrre vini unici e preziosi”, come quelli che realizza Forlini Cappellini “nella frazione di Manarola, nelle Cinque Terre dove la montagna entra nel mare”, coltivando “le tre tipologie di vitigni a bacca bianca, uve con le quali si produce l’omonimo vino e lo Sciacchetrà”, concentrate in un solo ettaro vitato.

Si parla di oltre trent’anni di attività che in queste condizioni estreme non può che attingere forza dalla dimensione familiare, come dimostra il nome stesso della cantina nato dall’unione di due cognomi a loro volta legati nella vita: Alberto Cappellini e Germana Forlini sono infatti i fondatori di questo prezioso presidio territoriale, gestito oggi insieme al figlio Giacomo. Un’attività di tutela non soltanto della biodiversità ma anche dell’identità territoriale riconosciuta perfino da un’istituzione come il Parco Nazionale delle Cinque Terre, tra “i più piccoli d’Italia e allo stesso tempo il più densamente popolato, con circa 4.000 abitanti suddivisi in cinque borghi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare”.

(https://www.facebook.com/ParcoCinqueTerre/photos/a.10154922343597099/10157804168697099/?type=3&theater)

E’ il Parco stesso a sottolineare come “qui l’uomo in più di mille anni ha modificato l’ambiente naturale sezionando gli scoscesi pendii delle colline per ricavarne strisce di terra coltivabili, i cosiddetti ciàn, sorrette da chilometri di muretti a secco: questo è il vero tratto identitario delle Cinque Terre, con un paesaggio atipico e fortemente antropizzato; ecco perché è il Parco dell’Uomo, un territorio diventato Patrimonio Mondiale dell’Umanità” (http://www.parconazionale5terre.it/aziende-dettaglio.php?id=13728).

(https://www.facebook.com/ParcoCinqueTerre/photos/a.10154922343597099/10157804168832099/?type=3&theater)

Se il prodotto di punta è il 5 Terre Sciacchetrà Riserva, da uve Bosco, Albarola, Vermentino vinificate “dopo l’appassimento in locale ombreggiato e arieggiato nel mese di novembre”, dalle stesse uve allevate a pergolo deriva anche il Cinqueterre Doc maturato e affinato in acciaio e alcuni mesi in vetro, la cui produzione si attesta intorno alle ottomila bottiglie, capace di ammaliare l’olfatto come una sinfonia floreale primaverile, mentre il palato è deliziato da un’intensa mineralità che avviluppa sentori di pesca, ananas, alchechengi e una nota di tarassaco.

Maggiori dettagli nelle parole di Giacomo Forlini Cappellini che potete ascoltare nel video che segue.

Info: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/forlini-cappellini

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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