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Il Cirispaccio, resistenza culturale campana nella Milano del food chic

Pubblicato il: 23 febbraio 2018 alle 7:00 am

Nella Milano della ristorazione sempre più chic e gourmet, rappresenta un atto di resistenza culturale il Cirispaccio di via Luigi Canonica 74: niente impiattamenti estetizzanti ma piatti di plastica che fanno tanto famiglia, nessun ammiccamento alla diete bensì porzioni luculliane, sperimentazioni e rivisitazioni messe al bando perché qui si pratica la vera cucina popolare campana.

Un locale in cui non si mangia con gli occhi ma con il cuore, quello che ci mette il titolare il titolare salernitano Cosimo Mogavero, con il suo inarrestabile desiderio di fare stare bene i clienti, travolgendoli di generosità. Ci tiene davvero a farti provare più piatti possibili, orgoglioso com’è dei tesori culinari della sua terra d’origine, così promuove un trionfo di assaggi che arrivano in vassoi unici, portando gli avventori a servirsi dallo stesso piatto, recuperando il senso atavico di spezzare il pane insieme.

Curiose le tovagliette adagiate sui tavoli: di carta, riportano la stampa a colori di un articolo di 7 del Corriere della Sera firmato da Bruno Delfino, originale esempio di rassegna stampa funzionale, quasi una metafora di quanto il giornalismo possa sostenere concretamente la cucina di un locale popolare che non ha grandi budget finanziari né i riflettori mediatici puntati, bensì enorme passione e onestà intellettuale.

Sulla tovaglietta stampata, per primi vengono adagiati dei Taralli sugna e pepe apodittici nel riassumere tutte le anime di Napoli, mettendo insieme il salato della sugna, il dolce-amaro delle mandorle e il piccante del pepe nero.

Aprono i botti i magnifici bocconcini di mozzarella di scuola salernitana, quindi morbidi e pannosi, al contrario della versione aversana più solida e sapida.

Buoni ma fuori contesto invece il prosciutto crudo e la porchetta. Contesto che invece torna prepotentemente a fuoco con un evocativo casatiello.

Ghiottissimi gli Ziti al forno che sotto una patina di tostatura in superficie sfoderano pasta dalla perfetta consistenza e ricca farcitura.

Commovente Scarola e fagioli, densa zuppa al cucchiaio che trascina la mente nei romantici Quartieri Spagnoli di Napoli.

Una killer application della golosità i Paccheri pomodorino giallo e crudo di Parma.

Un capolavoro la Trippa alla partenopea, in cui le sensazioni animali delle interiora si diluiscono in un magnifico intingolo dominato da pomodoro sincero.

L’immancabile Sartù di riso sotto una seducente gratinatura nasconde qualche incertezza, con il riso quasi colloso che evidenzia un condimento meno ricco del dovuto.

Da correggere anche la pur buona Parmigiana, cui gioverebbe qualche istante di cottura in più che vinca la tenacia vegetale eccessiva della fetta.

Perfetta invece la consistenza del Galletto alla diavola cotto a legna.

Si può arrivare ad assaggiare tutto questo spendendo davvero pochissimo, a fronte di una qualità altissima  e decisamente inaspettata.

Il tutto aprendo anche una bottiglia di vino, scegliendo tra poche referenze di qualità dignitosa, in una carta dei vini però da rivedere: un solo prodotto proviene dalla Campania e ciò appare incongruo in un locale dalla così possente impronta regionale che pretenderebbe quindi maggiore presenza di nettari campani, operazione non difficile considerando la grande varietà di vitigni autoctoni in quei territori e i loro prezzi solitamente civili.

Il locale funziona anche come gastronomia da asporto e spaccio, vantando prodotti eccellenti come l’inarrivabile pasta Setaro di Torre Annunziata.

Nel video che segue, abbiamo catturato appunti visivi del locale e della sua offerta culinaria, per restituirvene almeno le sensazioni visive.

Da buon locale popolare, è aperto tutti i giorni da mattina a tardissima sera: qui il calore umano è sempre fresco di giornata.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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