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Da Nennella, sorrisi e fagioli nella trattoria più verace di Napoli

Pubblicato il: 5 febbraio 2016 alle 4:00 pm

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Per giorni e giorni a Napoli abbiamo chiesto a diverse persone di indicarci quale fosse secondo loro il locale di cucina popolare più verace della città: risposta plebiscitaria, la Trattoria Da Nennella.

Credevamo che tale consenso fosse dovuto a un altro aspetto per cui è famosa Da Nennella: i suoi titolari inscenano continuamente scherzi, macchiette e cabaret popolare, sciorinando salaci barzellette che non lesinano sul linguaggio estremamente colorito. Invece tutti si sono prodigati a garantire che la vera ragione per cui si fa la fila per mangiare Da Nennella è la qualità dei piatti, semplici e genuini come una volta.

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Col nostro carico di perplessità e aspettative, ci siamo così recati nel cuore dei Quartieri Spagnoli, in quel vicolo Lungo Teatro Nuovo dove al numero 103 si trova il locale.

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Siamo arrivati poco prima dell’apertura, così abbiamo potuto parlare con i titolari prima che mettessero in scena quello che il collega Amedeo Colella chiama con felice definizione “teatro popolare inconsapevole”.

Fuori da scherzi e battute, parlare con i fratelli Vitiello si è rivelato illuminante, un interessantissimo viaggio nella vera cultura gastronomica popolare napoletana. Il racconto della genesi del locale è un’epopea del quotidiano che commuove, in quella Napoli del secondo dopoguerra che si risollevava aggrappandosi anche a materie prime semplici da cui trarre grandissime pietanze.

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I Vitiello ci hanno trasmesso quanta dignità ci sia nel fare impresa gastronomica con l’occhio rivolto al popolo, perché significa comprenderne le intime esigenze, assecondarne i legittimi bisogni, ristorarne le continue fatiche, quindi anche allietarne le lunghe giornate, sia pure con il divertimento più basico, perché non sta scritto da nessuna parte che un grande pasto non possa avvenire in un clima gioviale, dove potere mangiare con il sorriso sulle labbra e rinfrancare l’animo senza i freni di un inutile bon ton.

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il cesto per le mance al personale che viene calato giù con una corda…

Da Nennella abbiamo trovato grande profondità d’animo, raffinatezza culinaria e perfino intensa ricerca: il giorno che ci siamo andati infatti erano tutti in subbuglio perché Mariano Vitiello aveva deciso di fare la pasta alla Nerano, ricetta tipica dell’area sorrentina a base di zucchine e di Provolone del Monaco, squisita rarità per trovare la quale i familiari hanno dovuto setacciare la città.

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In questo clima davvero familiare, nella più nobile delle accezioni, è stato Ciro a raccontarci la storia del locale della famiglia Vitiello, tra tanti momenti divertenti e altri che ci hanno perfino commosso. E’ tutto nel video che segue.

Dopo l’intensa chiacchierata con Ciro, ci siamo messi a tavola per provarne la cucina. E’ stato stupefacente.

Perché fai fatica a credere che un semplice piatto di pasta e fagioli possa rappresentare già da solo una valida ragione per venire a Napoli. Sì, vale proprio il viaggio la pasta e fagioli che si mangia da Nennella. La fanno con la pasta mischiata e i cannellini: la sapiente cottura trasforma questi umili ingredienti in una crema dal sapore sbalorditivo.

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Buonissimo anche un altro classico della casa, la pasta e patate con la scamorza.

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Intorno ai primi piatti storici, non mancano altre piacevoli sorprese.

In primo luogo, l’immensa bontà del rustico pane dei Camaldoli, dalla crosta sapida e croccantissima, la quale racchiude tenacemente una mollica ariosa e saporita.

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Tra i tanti antipasti, abbiamo preferito provare le Scarole alla Monachina, ricetta tradizionale che vede la verdura napoletana identitaria saltata e sapientemente insaporita.

Onesto e adeguato il vino della casa.

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Se tutto questo avrete la possibilità di gustarlo nei tavoli all’aperto, lì nel bel mezzo dei Quartieri Spagnoli, potrete ben dire di avere sentito da vicino battere il vero cuore di Napoli.

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Info: Trattoria da Nennella

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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