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Da Sicily a Torino, la gastronomia parla palermitano

Pubblicato il: 9 novembre 2017 alle 7:00 am

Tra i tanti locali che propongono specialità siciliane fuori dall’Isola, Sicily in via Cibrario 17/e a Torino è quello che mostra il maggiore rigore.

A partire dal suo presentarsi come “il nuovo risto-bar palermitano”, sancendo un aspetto che sarebbe ovvio ma nessuno sottolinea, ossia che non esiste una sola gastronomia siciliana, bensì tante tipicità territoriali con identità così precise da mutare di chilometro in chilometro.

Basta dare uno sguardo agli espositori per sentirsi effettivamente nell’atmosfera culinaria di Palermo, in un’area ideale che si spinge fino al contiguo territorio di Trapani, come testimonia la presenza della Genovese di ricotta, friabile pasta frolla di irresistibile fragranza.

L’impronta del capoluogo siciliano emerge chiaramente con le sue Iris così diverse da quelle catanesi: queste, tanto nella versione al forno che in quella fritta, non rinunciano alla sofficità, laddove la tipologia etnea prevede invece tenace croccantezza esterna.

Ma la più ghiotta delle declinazioni è l’Iris di ricotta a forma affusolata, anche mignon.

La prima colazione è proprio la parte più attraente del pur ricco menu, con la ricotta spesso protagonista.

Ma il rigore filologico si ritrova anche nella tavola calda, tra arancini (di genere maschile, mentre a Palermo vengono chiamati al femminile)…

… a ghiottonerie come Ravazzata salame e formaggio, Rollo wurstel, Calzone fritto o al forno, Sfincionello, fino al Pani ca meusa.

La parte della pasticceria dispensa classici come la cassata, la frutta di martorana, la pasta di mandorla…

… e dei cannoli sorprendentemente credibili: la ricotta ha la giusta freschezza e la cialda ha grande fragranza oltre a una intensa forza aromatica.

I gestori sottolineano che la tradizione culinaria siciliana è frutto delle “numerose dominazioni che si sono alternate sul suo territorio”, portando in dote “moltissime nuove materie prime, ancora pressoché sconosciute nel vecchio continente”.

Tutto questo si ritrova nel locale, dove ci tengono a dire con uno slogan che “Sicily non è un’imitazione, Sicily è la Sicilia”, testimoniando lo “sconfinato amore per il cibo, associato alla sicilianità del suo promotore: Claudio Centineo”, il quale ha coinvolto “veri pasticceri e rosticceri palermitani, nonché aziende leader siciliane per l’approvvigionamento delle materie prime, prima fra tutte la ricotta” che proviene direttamente da S. Stefano di Quisquina.

Nel video seguente, un compendio di immagini, profumi e sapori del locale.

Info: www.sicilytorino.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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