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Il delivery dei Sushi Club in Lombardia, la nostra prova…

Pubblicato il: 16 febbraio 2021 alle 7:00 am

Servizio inappuntabile e solerte, diversi buoni piatti, ambizioni gourmet da mettere a punto: sono i punti salienti della nostra esperienza con l’offerta gastronomica in delivery della catena Sushi Club che detiene quattro locali in Lombardia, nelle province di Varese (a Castellanza e Saronno), di Monza e della Brianza (Cesano Maderno) e di Milano (Corbetta).

Il cuore della proposta è naturalmente il sushi che abbiamo testato a partire dal Gunkan Soy Ebi, bignè avvolto da sfoglia di soia e ripieno di tartare di gambero cotto, sormontato di alga piccante: equilibrato anche se senza sprint.

Azzeccato l’apparente azzardo del Nido, involtino di alga e avocado avvolto in pasta fillo kataifi con sopra tartare di salmone e salsa allo zafferano, soprattutto per il contributo di quest’ultima.

Convince un classico come lo Spicy Tuna con tonno, maionese, tobiko e tabasco.

Osa tanto ma riesce in parte il Fassona roll con avocado, asparagi, philadelphia, con sopra la carne scottata, condita con salsa yuzu, soia e tartufo, ma quest’ultimo non pervenuto, visto che non se ne avverte traccia. La carne risulta stopposa, ma a salvare il tutto interviene un goloso intingolo agrumato.

Buono il Flower roll con fiori zucca e ripieno di gamberi in tempura, salmone e una tartare di pomodoro che dà un piacevole contrasto acido a una composizione alquanto ghiotta.

Tra le stuzzicherie, un disastro le unte e mollicce Chips di alghe e spicy salmon, eccellenti invece i Fiori di Zucca ripieni di tartare di gamberi, ricetta davvero originale e stuzzicante.

Passiamo così alla sezione della cucina nella quale abbiamo iniziato con una Capasanta di Hokkaido in crema di formaggio al tartufo, in cui quest’ultimo risulta stucchevole, anche perché in quantità esagerata, mentre l’abbinamento tra tubero e mollusco funziona.

Eccessivamente unte e molli le Polpette di polipo, perfino disastroso il Riso alla thailandese servito dentro l’ananas, con il riso ridotto in poltiglia, condimenti apparsi non di prima qualità (piselli, verdure, gamberi, uova e anacardi), praticamente immangiabile.

Buona la pasta in tutte le declinazioni, come i Ravioli di gamberi in cristallo, dall’impasto molto particolare in tutti i sensi…

… e i Ravioli di carne alla piastra, tenaci e gustosi.

Ottimi gli Yaki Soba al the verde, tipica pasta in stile udon fritto ma di grano saraceno, condita con salmone, uova e verdura, molto ghiotta.

Interessante il Bao maiale, classico soffice panino orientale con la carne suina insaporita da pomodoro, insalata e salsa teriyaki.

Misera la porzione di Maialino e pak-choi, appena due striminziti pezzettini di solo grasso, irritante come proposta.

Nella norma i Gamberi thai in salsa piccante.

Servizio di consegna invece fin troppo efficiente, arrivato sempre con almeno un quarto d’ora d’anticipo: notevole la precisione, neanche il minimo errore nei piatti consegnati, nonché soddisfatte tutte le richieste, dalle salse aggiuntive alla numerazione dei contenitori con i riferimenti delle pietanze.

Prezzi elevati rispetto alla qualità media, ma la consegna a domicilio è gratuita e viene praticato il 10% di sconto.

Info: https://www.sushiclub.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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