Google+

El Hijo Prodigo, i vini argentini di Alessandro Speri

Pubblicato il: 23 marzo 2020 alle 7:00 am

Il Figliol Prodigo del racconto biblico è un riferimento metaforico alla vicenda di Alessandro Speri, esponente della quinta generazione di vitivinicoltori veronesi in Valpolicella che ha deciso di intraprendere una propria sfida in Argentina, dove si è messo a produrre vini dai vitigni identitari del Paese sudamericano.

Una storia iniziata “nella meravigliosa terra di Mendoza” nell’anno 2002, quando Alessandro decide “di sfidare la tradizione di mio padre Benedetto per produrre vino di qualità con una nuova cantina”.

Siamo nella “zona più importante per la produzione di vino in Argentina, dove nasce il vino Malbec con più di 1.200 cantine che contribuiscono per l’80% sul totale della produzione”, la cui qualità è positivamente influenzata dalle “vette più alte del continente americano, sempre innevate”…

… le zone “della pre-cordigliera andina, percorse da fiumi ricchi d’acqua, presentati in un panorama fatto di vigneti, ulivi e profumati alberi da frutto”, nelle quali intervengono “diversità di altitudini, climi e condizioni di suolo” che insieme a “forti escursioni termiche favoriscono anche la buona maturazione e la concentrazione degli aromi e dei colori nelle uve”, grazie anche a “clima secco e arido” e umidità contenuta che consentono alle piante di crescere “sane e rigogliose durante tutto l’anno” dando “frutti impeccabili durante la raccolta”.

In fase di produzione la parola d’ordine è “eleganza”, perseguita nella fase di affinamento con la ricerca della giusta “combinazione tra la struttura dei vini e il tempo che questi trascorreranno nelle barrique di rovere”, per fare risaltare fragranze e profumi tipici del terroir.

E’ così che la cantina produce “vini d’altura, naturali, un basso impatto ambientale ma di alto livello qualitativo e di eleganza”.

Si individua il vino di punta nel Malbec Reserva le cui uve in purezza vengono coltivate in un unico vigneto in zona La Consulta nella vocatissima Valle de Uco: al naso si annuncia con la tipicità della vegetazione del sottobosco, mentre al palato scorrono gelso, sorbo, mirtillo e un tocco di cioccolato fondente. Corpo possente per una beva decisa che governa una suadente propensione alla dolcezza.

Caratteristiche che sfumano verso una maggiore freschezza nel Malbec Mendoza che privilegia sentori di piccoli frutti rossi e una certa complessità sensoriale che intriga.

Lo stesso vitigno in versione Rosé spiazza con i suoi originalissimi profumi che infondono profonde suggestioni di idrocarburi e muschio, mentre in bocca entusiasma subito con zampillanti fragoline di bosco accostate a litchi e anguria, per un corredo organolettico di superba originalità.

Da sottolineare pure la magnifica acidità e una trascinante inclinazione all’amabilità.

Ci siamo innamorati anche del Tempranillo in purezza che conquista già con il suo bouquet gioiosamente fruttato, mentre il sorso setoso ma non ruffiano mette subito in evidenza una nota erbacea che varia dall’amaricante al balsamico.

Sviluppa così marasca, liquirizia e corbezzolo.

Denso, dal corpo rotondo e appagante, un nettare da godere con lenta pienezza.

Tutta da scoprire la Bonarda argentina, il cui nome però non deve trarre in inganno, poiché in realtà si tratta di un vitigno di origine francese, come già fa intendere la cantina inserendo tra parentesi la definizione di Corbeau Noir, a indicare la consolidata ricerca che lo ha apparentato con Corbeau de Savoie o Douce Noir: si tratta di un’uva in grande crescita tanto nella quantità di produzione proprio della zona di Mendoza quanto nella considerazione dei consumatori, grazie a un’aromaticità intensa che esprime con decisione amarena, ribes, cioccolato al latte e perfino carruba, con una beva resa avvincente da un’irresistibile acidità.

Un unico bianco ma importante, il Torrontés, il cui carattere in terra madre è talmente apprezzato da farlo accostare anche alla carne, con risultati interessanti, grazie alle venature linfatiche di asperula che associate a un diffuso tenore agrumato lo rendono perfetto per l’abbinamento con cibi tendenti al dolce, mentre l’olfatto si bea di un effluvio floreale che rende l’esperienza complessa e convincente.

Non potevamo esimerci dal chiedere ad Alessandro Speri di narrarci di questa sua sfida e degli esiti che sta dando: ci ha risposto nel video sottostante.

Info: http://www.elhijoprodigowinery.com/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/info-per-ordini

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑