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Gambrinus, l’Elisir dalla lunga vita sgorga nella Marca Trevigiana

Pubblicato il: 27 maggio 2016 alle 10:02 am

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Lo hanno cercato scienziati e poeti, biologi e filosofi, vagando per le lande desolate del Pensiero o perdendosi tra i miti dei Paesi esotici: ma alla fine per trovarlo davvero, l’elisir di lunga vita, sarebbe bastato andare a San Polo di Piave, nella placida ieratica bellezza della provincia di Treviso. Qui si produce quell’Elisir Gambrinus che magari non potrà donare vita eterna e immortalità a chi lo beve, ma certamente è assurto anch’esso al grado di pozione leggendaria. Del resto anche per il Gambrinus c’entra la lunga vita, visto che l’invenzione risale al 1847, quando l’oste e vinaio Giacomo Zanotto, grazie “alla sua conoscenza appassionata dei frutti delle terre bagnate dal Piave”, inventò questo liquore, vergando la ricetta “in un manoscritto di cui ancor oggi si rispettano le indicazioni segrete”.

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A rispettare queste indicazioni è stato negli ultimi decenni Adriano Zanotto, discendente dell’inventore dell’Elisir. E’ lui, nell’etichetta autografa sul retro, ad affermare che “l’ingrediente principale di questo liquore è il vino Raboso ottenuto dall’omonimo antico vitigno autoctono coltivato nel territorio reso fertile dal fiume Piave”. Il resto lo fanno il lungo affinamento del vino e l’apporto aromatico della componente erbacea.

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Una vita spesa all’insegna del Gambrinus, quella di Adriano Zanotto, visto che aveva appena ventuno anni quando nel 1958 prese le redini dell’omonimo locale di famiglia.

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Liquore e ristorante hanno avuto in comune non soltanto il nome e la collocazione geografica, ma anche la filosofia della famiglia Zanotto, incentrata su amore per la tradizione, curiosità verso le innovazioni, profondo legame con il territorio.

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Negli anni sono arrivati moglie e figli, oggi tutti impegnati nel mondo Gambrinus. Un mondo che adesso vede affiancati al liquore e al ristorante anche un’osteria, una locanda, una bottega, un meraviglioso parco naturale e tantissimi prodotti a marchio Gambrinus, dai vini ai dolci, dai distillati alle conserve.

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Tutto questo fervore moderno ha sempre però le radici in un glorioso passato intriso di semplicità e duro lavoro. L’attuale osteria con bottega è nata intorno alla metà dell’Ottocento e costituisce la parte più antica del complesso architettonico che ospita le attività degli Zanotto: qui si è sviluppato il mito dei gamberi d’acqua dolce che ha dato il nome anche al liquore, ancora oggi vivo grazie alla loro presenza in menu, con tanto di decalogo per gustarli nella maniera corretta. Il lussureggiante parco è invece nato pian piano dove prima c’erano campi e colture viticole, salvando alberi originari e includendo i suggestivi vigneti coltivati con l’antico sistema della Bellussera, tipicamente veneto, di grande impatto visivo.

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L’instancabile Adriano Zanotto però è anche “appassionato di natura e arte”, così ha ideato il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti per la letteratura di montagna, l’esplorazione, l’ecologia e l’artigianato di tradizione, tra i più prestigiosi d’Italia.

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Intanto il figlio Pierchristian, dal 2007 alla guida della cucina del Parco Gambrinus, ha deciso di arricchire la sua cucina creativa con un forte afflato etico che lo ha portato alla creazione di un orto dove coltiva le materie prime vegetali con il massimo rispetto della natura. Senza dimenticare l’attenzione che lo chef ha per le nuove esigenze alimentari “di vegani, vegetariani, allergici e intolleranti, rafforzando gli approcci sostenibili e più genuini”.

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Se camminare intorno all’immensa bellezza del Gambrinus e del suo parco delle meraviglie toglie il fiato per l’emozione, ancor di più colpisce l’umanità della famiglia Zanotto.

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Hanno a che fare con presidenti del consiglio e personaggi influenti, ma per loro hanno la stessa importanza degli avventori più semplici.

Certo, si sono ben emozionati quando l’Elisir Gambrinus è stato scelto per i festeggiamenti dell’elezione di Barack Obama a 44° Presidente degli Stati Uniti d’America. Ma nello sguardo pulito degli Zanotto si legge la stessa emozione anche quando salutano un cliente di passaggio: che sia la sensibilità umana il vero ingrediente segreto dell’Elisir Gambrinus?

Info: www.gambrinus.it

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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