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I vini veronesi della Cantina Vinicio Bronzo, tra il Baldo e il Garda

Pubblicato il: 27 giugno 2016 alle 4:30 pm

vini veronesi cantina vinicio bronzo 1

Ci sono cantine che fanno della semplicità un vessillo. Come la Cantina Vinicio Bronzo con i suoi vini che profumano di sincerità: mai una forzatura per piacere a tutti i costi, mai una concessione alle mode, bensì soltanto la volontà di lasciare esprimere il territorio di coltivazione.

Coltivazione che “conta circa 15 ettari di vigneti situati principalmente nel comune di Caprino Veronese (VR), alle pendici del Monte Baldo, a due passi dal Lago di Garda”.

Qui opera l’Azienda fondata da Vinicio Bronzo nel 1975, quando ha iniziato “a vinificare le uve dei vigneti già coltivati dal nonno”, seguendo la filosofia “di produrre vini che raccontino del territorio e che ad esso siano legati”.

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Per questo Vinicio e il figlio Davide, enotecnico, “curano direttamente i vigneti per ottenere le migliori uve ed in cantina vinificano secondo la tradizione nel rispetto delle uve di partenza e dei criteri di produzione integrata e di sostenibilità ambientale”.

Si coltivano vitigni locali come Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, insieme a uve internazionali quali Pinot Grigio, Cabernet Sauvignon e Chardonnay.

Siamo in pieno territorio del Bardolino, il quale si estende tra la sponda orientale del Lago di Garda e le colline moreniche dell’entroterra.

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L’amore per il territorio di Vinicio Bronzo si evince anche dalle tante informazioni che il sito dell’azienda dispensa sul Monte Baldo “riconosciuto a livello internazionale come Hortus Europae per la sua unica e grande ricchezza floristica”, nonché sulle bellezze naturali, storiche e artistiche della zona del Lago di Garda che “offre deliziosi itinerari, tutti da vedere e da gustare, sommando al piacere della buona tavola quello di panorami incantevoli, ricchi di arte, storia e cultura”.

Anche i vini di Vinicio Bronzo raccontano questo territorio.

Il Bardolino, composto da uve Corvina Veronese, Rondinella e Molinara, ha due declinazioni: quella della vinificazione in rosso di matrice contadina che dona un vino fresco, molto beverino, adattabilissimo a tavola, sempre gentile e profumato al palato.

La versione rosata del Bardolino Chiaretto punta invece su una spiccata sapida acidità che lo rende gradevolissimo, soprattutto se servito alla giusta temperatura.

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Due declinazioni anche per il Cabernet Sauvignon in purezza.

Il Cabernet del Veneto I.G.T. è vinificato in acciaio e questo contribuisce a restituire intatto il corredo aromatico del vitigno, in un trionfo di piccoli frutti rossi maturi.

Nella versione Le Selvole invece c’è un passaggio in piccole botti di rovere che lo irrobustisce nel corpo e nei sentori tanninici, facendone un vino di notevole struttura.

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Il manifesto della cantina ci sembra però il Terre Rosse, da vitigni al 70% Corvina e 30% Corvinone: la quintessenza del vino veronese, con la sua speziatura dolceamara e gli inconfondibili profumi fruttati.

Estremamente amabile il Moscato Giallo Frizzante Dolce, perfetto vino da fine pasto, soprattutto se accompagnato con la pasticceria.

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Info: www.cantinaviniciobronzo.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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