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La cucina del Gambrinus di San Polo di Piave (TV): la tradizione

Pubblicato il: 5 ottobre 2016 alle 9:50 am

cucina gambrinus a san polo di piave 1

Gambrinus è un nome storico imprescindibile della ristorazione e in generale dell’enogastronomia italiana: lo afferma già la data che campeggia sotto l’effigie del suo marcio, “1847”; lo conferma l’importanza che ha assunto ben al di fuori dei suoi confini, ben saldi nella marca trevigiana.

Si tratta di decenni in cui in questo splendido scorcio di San Polo di Piave si fa da mangiare divinamente, si accolgono i viaggiatori con infinita gentilezza, si è creato un liquore diventato leggenda, si producono “goloserie” di ogni tipo.

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Ma l’asse cartesiano intorno a cui ruota tutto è la cucina, “protagonista del nostro quotidiano e in essa abbiamo dato forma alla ricchezza della natura che ci circonda”, raccontano sul sito ufficiale: “i nostri trisavoli, infatti, conoscevano il valore del cucinare con amore gli ingredienti del luogo, rispettando le cadenze delle stagioni, in stretto legame con le acque sorgive del fiume Lia e della campagna circostante”.

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E il fiume Lia al tempo era prodigo di quei gamberi d’acqua dolce oggi diventati una rarità, ma rimasti una delizia per intenditori. A essi il Gambrinus deve il suo nome, oltre che parte della sua notorietà tra i gourmet più attenti: da sempre sono in menu, rappresentando una delle ragioni per cui tanti clienti raggiungono il locale.

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Esiste perfino un decalogo per mangiarli e un rito da seguire scrupolosamente per poterli consumare come da tradizione, con ironici dogmi ineludibili come indossare un apposito bavaglino e usare esclusivamente le mani.

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Ci racconta questa meravigliosa tradizione il patron Adriano Zanotto.

I gamberi rappresentano il legame con la storia del locale, in un presente in cui la cucina del Gambrinus è diventata più moderna e attenta ai grandi temi dell’alimentazione, come vedremo in un prossimo articolo.

Tutto questo senza mai dimenticare le origini, quando “già nel 1847 accoglievamo, all’ombra di grandi querce, i signori veneziani e i viaggiatori di passaggio sulla direttrice che collegava l’antico feudo di Aquileia alla romana Opitergium, ora Oderzo e il Pan moro era rinomato per il suo delizioso profumo”.

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Tanti i ricordi personali e collettivi del Gambrinus, come quelli preziosi che Adriano Zanotto ci ha fatto il dono di raccontare davanti alla nostra telecamera.

Info: www.gambrinus.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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