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La Garofanata, rarissimo autoctono marchigiano riscoperto da Terracruda

Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 3:00 pm

Se oggi si è tornati a gustare uno straordinario antico autoctono marchigiano come la Garofanata, è merito dell’appassionata azione culturale di Terracruda, cantina di Fratte Rosa, in “una delle più suggestive zone della Provincia di Pesaro e Urbino”.

“Ci siamo messi a cercare delle vecchie cultivar nelle nostre vigne, facendo analisi per individuare uve locali”, ci racconta Luca Avenanti che questa ricerca ha condotto insieme a Giancarlo Soverchia, enologo il cui apporto è stato fondamentale per il mondo vitivinicolo marchigiano e non soltanto.

L’areale in cui è stata trovata l’uva della Garofonata oggi vinificata da Terracruda insiste sui dintorni dell’antica città romana di Suasa, circostanza che stimola la suggestione di un’ipotizzabile origine remota del vitigno, visto che nella medesima zona esistono mosaici in ville millenarie che raffigurano viti e uva, testimoniando la vocazione enoica ancestrale del territorio.

“Il primo ritrovamento di questo vitigno autoctono è avvenuto a Corinaldo” specifica Soverchia, riferendosi al comune in provincia di Ancona: “tale uva in epoca antica non poteva muoversi molto territorialmente, visti i rudimentali trasporti di allora, quindi è rimasta confinata nella zona in cui è stata ritrovata”. Da qui il mantenimento di proprie caratteristiche varietali profondamente legate al territorio che richiedono a loro volta criteri di vinificazione ad hoc. “Bruni parlava di Lacrima Garofalata, definizione scaturita dalle sue caratteristiche aromatiche, vicine a quelle dei moscati, con un buon aroma che si sente già degustando l’acino”, prosegue Soverchia, il quale, proprio esaltare tale patrimonio aromatico, ha deciso di puntare sulla sua vinificazione in purezza.

“Siamo stati i primi a vinificare nuovamente la Garofanata” afferma con comprensibile orgoglio Avenanti, il quale con Terracruda ne produce settemila bottiglie, da vigneti di proprietà in conversione biologica.

Il risultato è un vino che brilla per la freschezza in prima battuta, conquistando nel finale con un leggero retrogusto abboccato. In mezzo, frutta a polpa bianca esaltata da un’ottima acidità, un tocco vinoso che sa di cultura contadina, il tutto tenuto insieme da una stuzzicante mineralità.

Un vino irresistibile, come il suo fascino.

 

Info: www.terracruda.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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